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Niente posti letto intermedi
FIRENZE. In pochi casi ci sono ospedali che hanno problemi di «mortalità elevata» o su «processi di cura». Su tempestività di intervento, complicanze nelle patologie, ma soprattutto nelle...
FIRENZE. In pochi casi ci sono ospedali che hanno problemi di «mortalità elevata» o su «processi di cura». Su tempestività di intervento, complicanze nelle patologie, ma soprattutto nelle «riammissioni»: nei ricoveri dei pazienti entro 30 giorni dalla prima dimissione.
In effetti - ammette Stefania Saccardi, assessore regionale alla Salute - quello della dimissione precoce dei pazienti «è un problema al quale stiamo lavorando. Ci sono sufficienti posti letto ospedalieri, ma mancano posti letto di strutture intermedie, dove ricoverare il paziente una volta che non è più nella fase acuta e quindi non ha più necessità di rimanere in ospedale, ma avrebbe bisogno di essere seguito ancora qualche giorno prima di tornare a casa». L’assenza di letti intermedi, dunque, è una criticità in Toscana dove ogni residente spende, in un anno, 1832 euro in sanità, contro i 1817 euro della media nazionale (+15 euro). E dove ogni toscano - per restare in termini di media - si sottopone a 14,2 prestazioni specialistiche l’anno (con una lieve riduzione rispetto al passato). Ma comunque nel 2015 le prestazioni ambulatoriali nel 2015 sono state 53,2 milioni, di cui 41,6 milioni di laboratorio.
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