La protesta
Muore a calcetto sotto gli occhi del figlio
Tragedia a Coltano, la vittima è di Cascina: si è accasciato mentre giocava, inutili i soccorsi
PISA. Dramma in un campo di calcetto. Un dirigente sportivo di 55 anni, Marco Botrini, di Cascina, è morto ieri sera mentre giocava in un centro sportivo di Coltano. Intorno alle 20.30, pochi minuti dopo l'inizio della partita, l’uomo è crollato a terra accusando un malore, sotto gli occhi del figlio Matteo, che gioca nella squadra di prima categoria, il San Frediano Calcio, di cui la vittima era dirigente accompagnatore.
Padri e figli. Doveva essere una serata di festa e di gioia, e si è trasformata in tragedia.
Ex glorie del calcio pisano da una parte della rete e giovani promesse dall'altra. In un campo i giganti di un tempo, nell'altro i campioni locali in erba, diciottenni, ventenni. Doveva essere una doppia sfida a calcetto per simboleggiare un passaggio di testimone.
Da una generazione all'altra nel segno del pallone. Marco si sarebbe ritrovato di fronte al figlio Matteo solo dopo, a tavola, di fronte a una pizza e una birra, a guardare i campioni veri della nazionale in tv. Invece è crollato sull'erba sintetica, non ha neppure fatto in tempo a chiedere aiuto.
Il titolare del centro sportivo Zara di Coltano, Enrico Stefanucci, ha provato a rianimarlo con un defibrillatore per dieci minuti.
«Ci ho provato, c'erano i ragazzi intorno, suo figlio disperato, ma non ha mai risposto alle scosse, è stato inutile». Uno, due, libera. Marco Botrini, 55 anni, residente a Cascina, di partite nella sua vita ne ha viste tantissime. Era un dirigente accompagnatore del San Frediano calcio, come detto, la squadra in cui gioca il figlio Matteo.
«Sapevo usarlo ma per essere sicuro - racconta Stefanucci - sono rimasto al telefono con il medico del 118 per avere indicazioni, ma la macchina non ha mai dato l'impulso. Una tragedia, ma non c'è stato niente da fare».
L'allarme era scattato alle 20,17. «Avevano iniziato da pochissimi minuti - racconta Ada Cordone, moglie di Stefanucci - non avevano neppure fatto in tempo ad accusare un po' di fiatone. Un malore improvviso».
A Coltano i soccorritori arrivano dopo dieci minuti, alle 20,27. Neanche il massaggio cardiaco dei sanitari dell'ambulanza cambia nulla. Botrini non respira ma dalla bocca esce sangue.
Così si scatena il panico, il figlio Matteo, 18enne, comincia a piangere, a chiamare il padre, qualcuno dei compagni grida disperato. Molti dei ragazzi vengono qui, nel centro sportivo di via del Viadotto, quasi ogni giovedì, e stavolta avevano convinto anche i genitori ad unirsi. «Il medico del 118 - dice Stefanucci, con la voce strozzata - ci ha spiegato che potrebbe essere stata un'emorragia scatenata addirittura per un infarto all'aorta».
Questo il messaggio straziante del San Frediano Calcio: «Increduli e senza parole per l’agghiacciante scomparsa rimarchiamo ancora la vicinanza alla famiglia. Addio Marco, ti ricorderemo sempre col tuo sorriso che hai sempre regalato a tutti noi... ». (m.n.)
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