Sicurezza
Il Senato boccia la riforma d'urgenza sulle telefonate moleste
La maggioranza non ha voluto velocizzare l'iter di discussione in commissione e in aula per il ddl concorrenza. Tutto rinviato al 6 ottobre
ROMA. Tutto rinviato alla discussione sul ddl concorrenza, oggi all'esame a Palazzo Madama. Il Senato ha bocciato la riforma d’urgenza del registro delle opposizioni: Pd, Area popolare e tutta la maggioranza hanno ritenuto che il diritto dei cittadini a non ricevere telefonate indesiderate fosse sì importante, ma non così importante da meritare un iter accelerato.
FIRMA - LA PETIZIONE DEL TIRRENO CONTRO IL TELEMARKETING
Non è passata, quindi, la richiesta avanzata dalla senatrice riformista Anna Bonfrisco che più volte aveva chiesto ai colleghi di velocizzare i tempi della discussione in commissione e in aula. Una riforma, quella del registro delle opposizioni, voluta e sollecitata fortemente anche dal Garante della privacy.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14147557:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2016/09/24/news/per-forza-o-per-scelta-tutti-iscritti-al-registro-1.14147557]]
I senatori non hanno cambiato idea nemmeno in riferimento alla petizione del Tirreno su Change.org e alle oltre 100.000 firme ottenute in due settimane. Per la maggioranza, tutto si può rimandare alla discussione del ddl concorrenza, in esame il prossimo 6 ottobre.
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