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Telefonate moleste

Il Senato boccia la riforma d'urgenza sulle telefonate moleste

Il Senato boccia la riforma d'urgenza sulle telefonate moleste

La maggioranza non ha voluto velocizzare l'iter di discussione in commissione e in aula per il ddl concorrenza. Tutto rinviato al 6 ottobre

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ROMA. Tutto rinviato alla discussione sul ddl concorrenza, oggi all'esame a Palazzo Madama. Il Senato ha bocciato la riforma d’urgenza del registro delle opposizioni: Pd, Area popolare e tutta la maggioranza hanno ritenuto che il diritto dei cittadini a non ricevere telefonate indesiderate fosse sì importante, ma non così importante da meritare un iter accelerato.

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Non è passata, quindi, la richiesta avanzata dalla senatrice riformista Anna Bonfrisco che più volte aveva chiesto ai colleghi di velocizzare i tempi della discussione in commissione e in aula. Una riforma, quella del registro delle opposizioni, voluta e sollecitata fortemente anche dal Garante della privacy.

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I senatori non hanno cambiato idea nemmeno in riferimento alla petizione del Tirreno su Change.org e alle oltre 100.000 firme ottenute in due settimane. Per la maggioranza, tutto si può rimandare alla discussione del ddl concorrenza, in esame il prossimo 6 ottobre.

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