Il dolore
Com'è nato lo spot di Checco Zalone che ha conquistato tutti
Leggerezza senza pietismo nel video che l'attore ha regalato a Famiglie SMA per raccogliere fondi a sostegno delle persone colpite da atrofia muscolare spinale. I retroscena dello spot che spopola sul web. I complimenti di Renzi
Qualche dubbio prima del lancio dello spot l’ha avuto: «Usciremo mica nel periodo sbagliato?» ha detto ai collaboratori, riferendosi al polverone di polemiche sollevato dalla campagna istituzionale per il Fertility Day. Ma tornare indietro non era più possibile: la campagna di raccolta fondi per sostenere Famiglie SMA, l’associazione onlus di genitori di bambini colpiti da atrofia muscolare spinale, era stata programmata da tempo. Il lancio fissato per il 25 settembre. Così Checco Zalone si è buttato e domenica mattina ha postato sulla sua pagina facebook il video dello sketch provocatorio, esilarante e commovente che, strappando qualche risata, intende sensibilizzare il grande pubblico su una malattia rara che colpisce un neonato ogni diecimila e rappresenta la causa genetica più comune di morte infantile.
Spot che lui stesso ha pensato e realizzato per Famiglie SMA, come ci ha raccontato Giuseppe Saponari, fonico e consulente musicale, collaboratore ma soprattutto amico di Checco Zalone, anzi Luca: gli amici si riferiscono a Checco Zalone con il suo vero nome, Luca Pasquale Medici. «Luca da tanto tempo è vicino ai bambini che hanno questa malattia - dice Saponari - li vive come degli amici, quasi dei cugini, per cui ha voluto aiutarli anche in questo modo».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14163350:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/spettacoli/checco-zalone-e-la-solidarieta-lo-spot-scorretto-per-la-ricerca-sulla-sma/68543/69988]]
E lo ha fatto regalando all’associazione uno spot che è diventato subito virale in internet, e che ha raccolto anche i complimenti del premier Matteo Renzi: «La prossima volta che qualche dirigente vorrà fare una campagna sul Fertility Day lo obbligheremo a chiedere consiglio a Zalone», scrive Renzi sulla sua e-news.
Inutile andare a cercare chi è l’agenzia pubblicitaria o i creativi che hanno partorito lo spot: Zalone ha fatto tutto da sé, con il team di amici-collaboratori che hanno lavorato con lui per il film “Quo vado?”, dall’attrice Eleonora Giovanardi al suo montatore di sempre, Pietro Morana, tecnici, cameramen e, appunto Saponari per la parte audio. «Un team di amici - sottolinea il fonico - per un progetto nato dal grande cuore di Luca». La parte creativa è completamente farina del sacco del comico pugliese: «ha fatto lui lo storyboard e ha seguito ogni passaggio della realizzazione».
Il geniale spot che ribalta i valori su cui solitamente vien fatta leva per spingere il pubblico a mettere la mano sul portafoglio e donare per finanziare la ricerca su questa o quella patologia, quindi la compassione e il pietismo, sostituendoli con l’egoistico desiderio di far guarire chi è malato per rendere più facile la propria vita, è stato girato in un solo giorno a Roma nel quartiere Prati. «Abbiamo dedicato una sola giornata ai sopralluoghi per trovare il posto giusto, ci serviva una casa con un montascale elettrico e un parcheggio privato esterno, e poi si è girato. Era la fine di aprile». Son seguite circa 30 giornate di lavoro per il montaggio, anche queste curate puntualmente da Zalone.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14163346:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14163346:1652272790/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Tanto impegno da parte del comico pugliese è un ulteriore “regalo” ad Anita, la ragazzina barese affetta da SMA che per prima, chiedendogli un autografo, lo ha messo davanti alla drammatica realtà della malattia delle cellule nervose del midollo spinale. Lo spot che in questi giorni gira sulle reti Mediaset e La7, rivoluziona di fatto il modo di comunicare nel sociale attraverso un messaggio tanto semplice quanto spiazzante: gestire un disabile nello spazio in comune è estremamente faticoso, c’è poco spazio per la tenerezza, la cosa migliore da fare è aiutarlo a vivere meglio, aiutando la ricerca scientifica che si occupa della sua patologia.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14163343:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14163343:1652272790/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Così la storiella inizia con la riflessione a voce alta del comico: "Ho cominciato ad aiutare la ricerca quando nel mio condominio si è trasferito Mirko", e va avanti per poche decine di secondi in un susseguirsi di gag ironiche che contrappongono le difficoltà del ragazzino ammalato e dei suoi familiari al crescente atteggiamento di egoismo, cinismo e insofferenza del comico. Fino all’inatteso e sorprendente guizzo finale di Zalone che scrive una nuova pagina nella storia della pubblicità italiana per il sociale.
E lo spot senza ombra di inviti a mettersi una mano sul cuore davanti a chi soffre, si chiude con l’informazione su come contribuire a finanziare la ricerca sulla SMA: inviando un sms al 45599 fino a sabato 8 ottobre, per donare 2 euro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14163677:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/protagonista-con-zalone-nello-spot-sulla-sma-ecco-chi-e-mirko/68701/70146]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
