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Salvabanche: in 300 protestano nel paese della Boschi

LATERINA. Hanno lanciato fac-simili di banconote in aria prima di chiudere la loro protesta, le vittime del decreto salvabanche riunitesi ieri a Laterina (Arezzo), paese del ministro per le riforme...

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LATERINA. Hanno lanciato fac-simili di banconote in aria prima di chiudere la loro protesta, le vittime del decreto salvabanche riunitesi ieri a Laterina (Arezzo), paese del ministro per le riforme Maria Elena Boschi. Il gruppo, formato da circa trecento persone provenienti non solo da Arezzo e da altre zone della Toscana, ma anche dall'Emilia Romagna, dalle Marche e dal Veneto, ha portato avanti la propria protesta tramite un sit in svoltosi a diversi metri di distanza dalla casa della famiglia Boschi, in un paese blindato dalle forze dell'ordine.

La manifestazione si sviluppata attraverso slogan e striscioni alzando il tiro sui rimborsi e sulle perdite dei risparmiatori. Gli organizzatori della manifestazione a Laterina spiegano che i partecipanti erano alcune centinaia di persone. Fonti di polizia indicano la presenza di 100-150 persone. «Una parte dei risparmiatori hanno trovato difficoltà ad arrivare in centro - spiega Letizia Giorgianni, presidente dell'Associazione vittime del salva-banche - perché le due principali strade erano bloccate dalla polizia per impedire il passaggio davanti alla casa dei Boschi».

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