Il Tirreno

Toscana

I testi di Pd, M5S e CoR all’esame di palazzo Madama

Ci sono due emendamenti contro il telemarketing oggi presentati al ddl Concorrenza, in discussione al Senato. Il primo è quello bocciato in commissione Industria al Senato. Lo ripropone la senatrice...

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Ci sono due emendamenti contro il telemarketing oggi presentati al ddl Concorrenza, in discussione al Senato. Il primo è quello bocciato in commissione Industria al Senato. Lo ripropone la senatrice Anna Bonfrisco del gruppo CoR (Conservatori e Riformisti ) che lo ha voluto e fatto bocciare perché stravolto nel contenuto. Lo rilanciano il Pd (Sollo) e M5s (Giroldo, Castaldi). Prevede, in sostanza, che nel Registro delle Opposizioni sono inserite anche «le numerazioni non pubblicate negli elenchi telefonici pubblici che gli operatori sono tenuti a fornire al gestire del registro (la Fondazione Bordoni, ndr) con la stessa periodicità di aggiornamento prevista per la base di dati unica». E cioè ogni 15 giorni.

I senatori riformisti (i fittiani ex FI), progettano di modificare questo testo in aula.

Ma hanno, comunque, hanno anche un piano B. Visto che sui call center è stato inserito un nuovo articolo nel ddl Concorrenza, propongono un nuovo emendamento contro le telefonate moleste. Si tratta di un testo che ricalca la proposta di legge depositata a giugno. Una proposta di segno opposto rispetto al precedente emendamento. Propone che «nel registro pubblico delle opposizioni sono inserite anche le numerazioni non pubblicate negli elenchi telefonici pubblici, previa richiesta degli interessati».

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