Il dolore
Due famiglie, due conti diversi. "Tartassati, pochi in Italia ci superano: che vergogna"
«Se sono consapevole di pagare tanto? Certo che lo sono. Guardi che noi grossetani in Toscana siamo fra quelli che sborsano più soldi per la Tari. È una vergogna».
GROSSETO. «Se sono consapevole di pagare tanto? Certo che lo sono. Guardi che noi grossetani in Toscana siamo fra quelli che sborsano più soldi per la Tari. È una vergogna».
Roberto Barocci vive con la moglie nella campagna alle porte di Grosseto, in via Alabastro. La sua tassa dei rifiuti, per un’abitazione di 85 metri quadri, pesa sul bilancio familiare per 339 euro. È fra le più care di tutte se la confrontiamo con quella degli altri capoluoghi di provincia della Toscana. Solo Pisa la batte. «Di questo record – afferma Barocci – ne sono informati un po’ tutti. Pensare che dove abitiamo noi, nel quartiere Verde Maremma, facciamo anche la differenziata “porta a porta”. Speravamo che l’amministrazione ci riconoscesse una detrazione sulle tariffe proprio in virtù del nostro impegno quotidiano». Dello sconto, però – stando alle parole di Barocci – non c’è traccia. «In qualità di portavoce di un’associazione ambientalista – conclude il cittadino grossetano – avevo chiesto al precedente assessore al bilancio come mai il Comune non ricavasse soldi dalla vendita delle materie prime differenziate. Mi ha risposto ammettendo che non venivano contabilizzate. In pratica è come se avessero rinunciato ai soldi, lasciandoli al gestore del servizio». (s.t.)
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