Lutto
Giocatore aggredito fuori dal campo sportivo
Cenaia, dopo la partita scatta il blitz da parte di un gruppo di ultrà del Cecina Diciottenne finisce in ospedale. Il padre riesce a bloccare uno dei responsabili
CENAIA. La prima domenica di campionato finisce con un’aggressione all’esterno del campo sportivo di Cenaia destinata ad avere un epilogo giudiziario e conseguenze dal punto di vista sportivo. Perché il presidente del Cenaia, Antonio Meazzini, non nasconde la sua rabbia. Denuncia l’aggressione e chiede l’intervento delle forze di polizia per quanto riguarda l’ordine pubblico, in previsione del ritorno di Coppa Italia previsto per mercoledì a Cecina.
«Non andremo a giocare se non ci sarà garantita la sicurezza, visto che siamo stati minacciati. Oggi (ieri per chi legge, ndr) alcuni fantomatici ultras del Cecina hanno aggredito un nostro tesserato che peraltro non giocava in quanto è infortunato. Lo hanno colpito con un pugno a un occhio. Non solo. Ci hanno promesso che danneggeranno le nostre auto. Non mi sembra il caso di rischiare. Sinceramente mi pare un fatto grave, da segnalare. È avvenuto, tra l’altro, proprio all’inizio del campionato ed è del tutto ingiustificato. Sono arrabbiato anche perché alla fine si tratta sempre delle stesse persone, quelle che hanno già creato confusione a Casciana Terme e a Cascina in passato, a Rosignano l’anno scorso».
I fatti di ieri: la partita col Cecina si chiude a reti inviolate. Nulla di eclatante da segnalare sul fronte del gioco. L’aggressione avviene quando tutti stanno andando a casa.
«Siamo stati aggrediti mentre andavamo verso la nostra auto, dopo la fine della partita». Così Ludovico Ciappi, 18 anni, e il padre raccontano alle forze di polizia cosa è successo dopo che il giovane calciatore, che pur non avendo giocato indossava la divisa del Cenaia, viene accerchiato da alcuni tifosi del Cecina. Volano offese, spinte e un cazzotto purtroppo va a segno. Poi l’intervento di polizia e carabinieri. L’aggressore viene identificato anche se tenta di fuggire.
«Mio figlio è stato aggredito da tre o quattro tifosi, vestiti di nero – racconta il padre del calciatore, avvocato Arduino Aldo Ciappi, di Pisa – Ho cercato di allontanarli ma uno di loro lo ha colpito proprio mentre stavamo andando alla nostra auto. Lo hanno atteso dopo la partita, dopo che ha preso il suo zainetto e abbiamo lasciato il campo. Lo precedevo di alcuni metri. Ho sentito le voci e quando mi sono voltato ho visto che c’erano persone vicino a lui, che era stato aggredito. Sono intervenuto, loro hanno cercato di fuggire su un’auto scura, ma uno degli aggressori sono riuscito a bloccarlo».
Subito dopo il calciatore viene soccorso dal 118 di Pisa e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello per un trauma all’occhio destro. Non dovrebbe avere lesioni gravi, ma si ritrova con un occhio e lo zigomo tumefatti.
«Il nostro calciatore è stato aggredito dopo la partita. Un fatto grave. Alcuni degli aggressori, per quanto ho potuto capire, sono stati riconosciuti», dice il direttore sportivo della formazione di casa, Riccardo Montagnani. I carabinieri stanno ricostruendo il fatto e anche quanto avvenuto durante la partita: sembra infatti che Ciappi e un altro giocatore fossero stati offesi mentre passavano davanti a una piccola tribuna.
Oggi Ciappi presenterà una querela. I cecinesi che già durante la partita avevano creato tensioni erano una trentina, stando a quanto è stato riferito. E tra loro c’erano soggetti già raggiunti da Daspo, divieto di accedere a manifestazioni sportive, dopo gli incidenti avvenuti nel marzo 2014 a Casciana Terme, durante una gara Perignano-Cecina. Vandalismi e scontri del passato tornano oggi a fare paura.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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