Il Tirreno

Toscana

Muore travolto dal camion tragedia del lavoro all’Elba

di Luca Centini
Muore travolto dal camion tragedia del lavoro all’Elba

Giuseppe Feola stava consegnando bombole di gas alle famiglie di Chiessi quando è sceso dal mezzo pesante e dopo pochi passi è stato travolto

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È stato un attimo. Giusto il tempo di uscire dall’abitacolo e muovere pochi passi sulla strada sconnessa. Giuseppe Feola, campese di 37 anni, è stato travolto dal camion cisterna che solo pochi secondi prima stava guidando. È rimasto schiacciato dal mezzo pesante che è venuto giù in retromarcia, finendo per trasformarsi in una trappola mortale.

Il tragico incidente sul lavoro è avvenuto alle 9, a Chiessi: Giuseppe Feola percorreva la strada di via del Tofonchino, a bordo del camion cisterna della Lampogas, la ditta per la quale lavora. Andava a rifornire alcune utenze domestiche. Ma qualcosa è andato storto e Giuseppe è rimasto ucciso.

La ricostruzione di quanto accaduto è ancora da accertare. Due le ipotesi più accreditate. La prima: il camion non riesce a risalire lungo la strada per la forte pendenza. L’autista percorre alcuni metri in retromarcia, in discesa, per poter dunque prendere di nuovo la marcia in salita. Ma, mentre scende, urta un camioncino parcheggiato sul lato della strada. Giuseppe esce dall’abitacolo per verificare il danno, ma il camion cisterna viene giù in retromarcia e lo investe. Non è escluso però – e questa è la seconda ipotesi – che l’addetto del gas sia rimasto schiacciato nel tentativo di fermare la discesa del suo camion, che nel frattempo aveva urtato il furgone parcheggiato. In entrambi i casi resta da capire se l’impianto frenante fosse attivato o no.

È una residente in via del Tofonchino a rendersi conto della tragedia. Lancia un urlo sgomento, nel giro di pochi secondi altri vicini scendono in strada e lanciano l’allarme. Il 118 invia sul posto gli uomini della Misericordia di Pomonte e del Santissimo Sacramento di Portoferraio col medico a bordo.

Atterra anche l’elicottero Pegaso da Grosseto, arrivano i carabinieri, la municipale, una squadra dei vigili del fuoco. La mobilitazione è massima, ma ben presto le speranze svaniscono nel nulla. Il corpo senza vita è incastrato sotto il camion, le operazioni dei vigili del fuoco, drammatiche, vanno avanti per diverse ore.

A metà mattinata arrivano i familiari e gli amici di Feola: non riescono a credere a quello che vedono. Saranno i carabinieri elbani, coordinati dalla Procura di Livorno, a indagare per chiarire la dinamica esatta. La salma di Feola è già a disposizione della famiglia, dal momento che la Procura non ha disposto l’autopsia. Il camion cisterna è stato messo sotto sequestro: è probabile che la Procura disponga a breve una perizia tecnica con l’obiettivo di accertare se l’impianto frenante del camion sia stato attivato e se abbia funzionato regolarmente.

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