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Spiagge “apparecchiate” scattano i maxi sequestri

Spiagge “apparecchiate” scattano i maxi sequestri

Intanto prendo il posto, poi arrivo con calma. Ci si alza all’alba, si carica l’auto di sdraio e ombrelloni e si piazzano sul bagnasciuga per poi tornare a tarda mattina. Una sorta di prenotazione...

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Intanto prendo il posto, poi arrivo con calma. Ci si alza all’alba, si carica l’auto di sdraio e ombrelloni e si piazzano sul bagnasciuga per poi tornare a tarda mattina. Una sorta di prenotazione fai da te ma illegale. L’estate 2016 sarà ricordata per la guerra ai furbetti dell’ombrellone – quelli che "apparecchiano" l’arenile – e per i sequestri che hanno visto impegnate le Capitanerie sul litorale. La prima istantanea a luglio: spiaggetta deserta ma piena di ombrelloni e sdraio all’Elba immortalata sui social. Tempo pochi giorni e sempre all’Elba, sono partiti i primi controlli: gli uomini della Capitaneria si presentano sulle spiagge di Capoliveri e sequestrano ombrelloni e sdraio per quasi 200 metri quadrati di arenile occupato. Negli stessi giorni scoppia la polemica pure a Follonica perché anche nel Grossetano è prassi assicurarsi un posto al sole con la levataccia. Anche fermando gli ombrelloni coi lucchetti. E in barba all’ordinanza del Comune che vieta di lasciare attrezzature balneari sulle spiagge libere prima dell’orario di balneazione (individuato nelle 8.30). La stessa ordinanza che aveva emesso il Comune di Cecina, a seguito della quale, è partito un altro maxi sequestro ad agosto. In una mattinata i magazzini della Capitaneria si sono riempiti con 37 sdraio, un lettino e 30 ombrelloni. Senza contare gli asciugamani e gli indumenti buoni per prenotarsi un fazzoletto di rena.

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