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Si litiga sull’accoglienza dei migranti nei lidi vip

Si litiga sull’accoglienza dei migranti nei lidi vip

Il dibattito sull’accoglienza dei profughi nelle località turistiche ha attraversato l’estate. Per la prima volta il numero dei migranti in Toscana ha superato quota 10mila e a tenere banco sono...

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Il dibattito sull’accoglienza dei profughi nelle località turistiche ha attraversato l’estate. Per la prima volta il numero dei migranti in Toscana ha superato quota 10mila e a tenere banco sono stati "il caso Capalbio" e le polemiche per le sistemazioni fronte mare in alta stagione. Il 12 agosto si viaggiava a cinque cifre: il numero dei migranti accolti sulle dieci province aveva raggiunto quota 10.658. In quei giorni a Capalbio divampava la polemica per i 50 profughi destinati dalla prefettura di Grosseto al buen retiro di vip e politici, colpito nel profondo dell’appeal per dirla col sindaco Luigi Bellumori. È stato nel corso di questo episodio di cronaca – e nel pieno del Ferragosto – che da Lido di Camaiore a Castiglioncello i primi cittadini delle località balneari si sono esposti contro le decisioni "calate dall’alto" da parte delle prefetture soprattutto per le sistemazioni facili, coi richiedenti asilo piazzati in strutture adiacenti a quelle turistiche e in piena stagione. Per la prima volta – davanti ai 50 di Capalbio ma anche a un caso limite come quello di Gerfalco (un migrante ogni tre abitanti) – è stato criticato il sistema dell’accoglienza diffusa, faro della sistemazione dei migranti in Toscana. E sono riemersi gli appetiti di solite cooperative nell’assalto ai bandi per l’accoglienza, come i tempi biblici per la valutazione delle domande d’asilo che arrivano anche fino a due anni.

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