La manifestazione
Mare, mode e stranieri: ecco cosa ricorderemo di quest'estate
Che cosa resterà di questi mesi? Sicuramente le serate in discoteca o i sequestri degli ombrelloni abusivi nelle spiagge libere. L'estate 2016 sarà tristemente ricordata anche per i roghi in Maremma e all'Elba
No, non è ancora finita. L’estate 2016 ha altri venticinque giorni se si guarda al calendario e forse qualcuno di più, visto che ci si sposta sempre meno in massa grazie a scelte personali diversificate. Ma l’estate ha la sua anima in agosto: lo snodo in cui si concentrano le persone e gli eventi. Quello che si sta chiudendo è il mese cruciale di una stagione da raccontare. Attraverso i fatti che l’hanno scandita, certo. Ma anche attraverso i movimenti che tracciano una direzione generale. Allora abbiamo raccolto alcuni punti fermi e alcuni tormentoni. Li abbiamo messi su un setaccio e scuotendolo ne sono rimasti solo dieci. Poi li abbiamo messi in fila. Ecco il risultato.
- Toscani in Toscana: Vacanze vicino casa per rispondere alla crisi
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Se la Toscana quest’estate si è riempita di turisti, il merito non è soltanto di chi arriva da lontano. È soprattutto nostro: di noi toscani. Dei fiorentini, dei pisani, dei livornesi e di tutti gli altri abitanti della nostra regione. Il turismo interno ha finalmente ripreso vigore. A dirlo sono proprio gli operatori del settore. «Senz’altro avrà influito la delicata situazione internazionale – spiega il balneare piombinese Fabrizio Lotti, presidente di Fiba Confesercenti Toscana – e probabilmente anche la voglia di risparmiare. Le persone, anche per questo, possono aver scelto le località di vacanza più vicine». Secondo Paolo Corchia, responsabile regionale di Federalberghi, il ritorno dei toscani può essere un volano per la nostra economia. «Forse hanno riscoperto la bellezza del nostro territorio – spiega Corchia, che è anche presidente degli albergatori di Forte dei Marmi – penso ad esempio ai fiorentini che quest’anno sono stati una presenza fissa sulla costa, soprattutto in Versilia». «È possibile – prosegue Corchia – che sia finita l’epoca in cui la gente voleva scoprire il mondo, scegliendo soprattutto mete lontane per trascorrere le ferie. È incredibile pensare che esistano toscani che non conoscono l’isola d’Elba e l’Arcipelago toscano. Un po’ come i romani che non hanno mai visitato il Colosseo o i milanesi che non conoscono Brera».
- Airbnb Boom Un balzo a doppia cifra per il sito degli affitti
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Nell’era della sharing economy è stata l’estate delle vacanze mordi e fuggi (in media tre giorni) prenotate su internet e del boom di Airbnb, piattaforma che fa da tramite tra vacanzieri e chi affitta camere (o appartamenti). Così se nel clou dell’estate le strutture ricettive tradizionali hanno registrato il tutto esaurito ma con incassi inferiori rispetto a quelli degli anni d’oro («i clienti spendono il giusto») e con «tariffe ferme da 5 anni», Airbnb ha conosciuto una crescita a due cifre e proiettato la Toscana tra le località europee più scelte. Un esempio? In un anno gli annunci in Airbnb per le città d’arte sono aumentati del 49% su Firenze (terza città più scelta in Italia) e del 55% su Lucca. Niente in confronto alle offerte per la campagna (+74%) e la costa (+98%) toscane che nel giro di un anno sono quasi raddoppiate. Così come sono più che raddoppiati i viaggiatori italiani (+147% sulla costa e +128% in campagna) e stranieri (+130% sulla costa e +169% in campagna) che hanno preferito Airbnb alle agenzie di viaggio o alla chiamata alle strutture ricettive. Una crescita che preoccupa le associazioni degli albergatori che più di una volta hanno richiesto regole ferree per chi affitta. Così se il Comune di Firenze ha avviato una collaborazione con Airbnb per registrazione degli alloggi e pagamento della tassa di soggiorno, la Regione sta definendo una legge che regoli la giungla degli affitti facili.
- Stranieri. Lo sbarco degli arabi grazie al volo Pisa-Doha
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È stata l’estate degli arabi. Parola di Paolo Corchia, presidente regionale di Federalberghi e dell’associazione albergatori di Forte dei Marmi. La Toscana non è solo una delle mete predilette dei turisti svizzeri, tedeschi, francesi o olandesi. La stanno scoprendo anche i vacanzieri scandinavi, attratti da Viareggio, e soprattutto i ricchi arabi. Che preferiscono la Versilia e la zona dell’Argentario. «Registriamo senz’altro una forte ripresa del mercato comunitario – spiega Corchia – ma direi che a livello di fascia alta questa è stata l’estate dei turisti arabi e, in generale, del Medio Oriente. Anche dei libanesi». Secondo il presidente regionale di Federalberghi Toscana, l’apertura del volo Pisa – Doha da parte di Qatar Airways «è stata fondamentale». «È un collegamento aereo che gioverà moltissimo alla nostra economia – continua Corchia – visto che abbiamo registrato una grande escalation di turisti arabi. Hanno sicuramente compensato la crisi del mercato russo dell’anno scorso, che per fortuna ora mi sembra leggermente in controtendenza». Gli arabi – mentre sono in vacanza al mare – ovviamente ne approfittano anche per visitare le nostre bellissime città d’arte. «In Toscana sono arrivate famiglie molto importanti – conclude Corchia – molto attive nello shopping, che noleggiano barche e prendono spesso i taxi. Portano ricchezza sul nostro territorio».
- Furbetti e ombrelloni. Spiagge “apparecchiate” scattano i maxi sequestri
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Intanto prendo il posto, poi arrivo con calma. Ci si alza all’alba, si carica l’auto di sdraio e ombrelloni e si piazzano sul bagnasciuga per poi tornare a tarda mattina. Una sorta di prenotazione fai da te ma illegale. L’estate 2016 sarà ricordata per la guerra ai furbetti dell’ombrellone – quelli che "apparecchiano" l’arenile – e per i sequestri che hanno visto impegnate le Capitanerie sul litorale. La prima istantanea a luglio: spiaggetta deserta ma piena di ombrelloni e sdraio all’Elba immortalata sui social. Tempo pochi giorni e sempre all’Elba, sono partiti i primi controlli: gli uomini della Capitaneria si presentano sulle spiagge di Capoliveri e sequestrano ombrelloni e sdraio per quasi 200 metri quadrati di arenile occupato. Negli stessi giorni scoppia la polemica pure a Follonica perché anche nel Grossetano è prassi assicurarsi un posto al sole con la levataccia. Anche fermando gli ombrelloni coi lucchetti. E in barba all’ordinanza del Comune che vieta di lasciare attrezzature balneari sulle spiagge libere prima dell’orario di balneazione (individuato nelle 8.30). La stessa ordinanza che aveva emesso il Comune di Cecina, a seguito della quale, è partito un altro maxi sequestro ad agosto. In una mattinata i magazzini della Capitaneria si sono riempiti con 37 sdraio, un lettino e 30 ombrelloni. Senza contare gli asciugamani e gli indumenti buoni per prenotarsi un fazzoletto di rena.
- Caso Capalbio. Si litiga sull’accoglienza dei migranti nei lidi vip
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Il dibattito sull’accoglienza dei profughi nelle località turistiche ha attraversato l’estate. Per la prima volta il numero dei migranti in Toscana ha superato quota 10mila e a tenere banco sono stati "il caso Capalbio" e le polemiche per le sistemazioni fronte mare in alta stagione. Il 12 agosto si viaggiava a cinque cifre: il numero dei migranti accolti sulle dieci province aveva raggiunto quota 10.658. In quei giorni a Capalbio divampava la polemica per i 50 profughi destinati dalla prefettura di Grosseto al buen retiro di vip e politici, colpito nel profondo dell’appeal per dirla col sindaco Luigi Bellumori. È stato nel corso di questo episodio di cronaca – e nel pieno del Ferragosto – che da Lido di Camaiore a Castiglioncello i primi cittadini delle località balneari si sono esposti contro le decisioni "calate dall’alto" da parte delle prefetture soprattutto per le sistemazioni facili, coi richiedenti asilo piazzati in strutture adiacenti a quelle turistiche e in piena stagione. Per la prima volta – davanti ai 50 di Capalbio ma anche a un caso limite come quello di Gerfalco (un migrante ogni tre abitanti) – è stato criticato il sistema dell’accoglienza diffusa, faro della sistemazione dei migranti in Toscana. E sono riemersi gli appetiti di solite cooperative nell’assalto ai bandi per l’accoglienza, come i tempi biblici per la valutazione delle domande d’asilo che arrivano anche fino a due anni.
- Incendi. L’Elba e la Maremma sotto l’attacco piromane
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Centotrentanove incendi boschivi, più altri 175 che hanno interessato la vegetazione meno fitta. Sono questi, purtroppo, i numeri della Toscana che brucia. Trecentoquattordici roghi in tutta la regione dal primo al 24 agosto, a cui dobbiamo sommare tutti quelli di più lieve entità sui quali sono intervenuti solamente i vigili del fuoco, senza l’ausilio degli uomini del Servizio antincendio regionale (4.000 volontari, 500 operai forestali, 600 mezzi, più gli elicotteri). L’estate 2016, in Toscana, la ricorderemo anche per i tantissimi incendi. Il 7 agosto la giornata più difficile, con il rogo più grave (alla Parrina, a Orbetello) che ha mandato in fumo 110 ettari di vegetazione. Poi, sempre nelle stesse ore, le fiamme hanno interessato Ansedonia e Manciano (sempre in provincia di Grosseto, con 25 ettari complessivamente bruciati) e l’Elba, con due incendi a Chiessi e sul Monte Calamita. Meno gravi, anche in questo caso il 7 agosto, i focolai nella pineta di Viareggio, a Strettoia nel comune di Pietrasanta e a Vicopisano. «Le zone più colpite sono state l’Elba e la Maremma – fanno sapere dal Servizio antincendio regionale – ma a fronte dei tanti episodi, siamo riusciti a contenere le fiamme, quindi la superficie bruciata. La giornata del 7 agosto, con il caldo e il forte vento, è stata molto dura da affrontare. Se non ci fosse stata - concludono gli operatori regionali - saremmo addirittura rimasti sotto la media stagionale».
- Acque dolci. Cercando la frescura tra i fiotti dei torrenti
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Chiare, fresche e dolci acque. Toscani e turisti, quest’estate, hanno scoperto il piacere di farsi un bagno in mezzo al bosco. Circondati dalle bellezze della natura, in un mare verde come il colore della vegetazione. Laghi e fiumi sono diventati la vera alternativa agli stabilimenti balneari, che comunque sono risultati molto frequentati. A pochissimi chilometri da Seravezza, nell’Alta Versilia, le cascate del Malbacco, la Desiata e il Pozzo della Madonna sono stati presi d’assalto. Il Comune – che l’anno scorso era stato costretto ad attivare la zona a traffico limitato lungo via Monte Altissimo, visto che a causa delle auto parcheggiate a bordo strada non riuscivano a passare neanche i mezzi di soccorso per raggiungere Azzano – quest’estate per far fronte al maxi afflusso di vacanzieri ha sperimentato un servizio navetta. Ma le acque dolci fanno gola anche altrove. A Chianni, in provincia di Pisa, ci sono le splendide cascate del Ghiaccione. Poco distante, fra Pomarance e Volterra, troviamo il Masso delle Fanciulle e quello degli Specchi. E a Montecastelli Pisano, percorrendo le sponde del torrente Pavone, ecco la Pozza verde. L’elenco è lungo. Ma i turisti, a quanto pare, lo conoscono bene. Perché quest’estate le chiare, fresche e dolci acque della Toscana sono state molto frequentate.
- Nuovi divertimenti. La pagaia in piedi e gli scivoli al largo
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Nella maggior parte dei casi estate fa rima con mare, ferie e relax. Ogni anno gli operatori turistici fanno a gara per promuovere attrazioni e divertimenti. Novità di questa stagione sono stati i parchi acquatici gonfiabili come il mega acquapark piazzato ad inizio agosto davanti al bagno Bragozzo a Lido di Camaiore. Una struttura rimovibile ancorata al fondo del mare, composta da pezzi mobili in pvc capaci di ospitare oltre 50 persone alla volta per 1.500 metri quadrati di divertimento tra scivoli, arrampicate in corda, ponti traballanti, quadri scozzesi e mini-piscine. Il parco di Lido di Camaiore ha fatto il paio con lo Splash park (450 metri quadrati di superficie), piazzato qualche chilometro più a nord, a Marina di Massa. Ma ci sono stati anche gli evergreen: le attrazioni degli anni passati condite o rinfrescate nella presentazione. Su tutte il Sup, la tavola gigante su cui si pagaia in piedi e che da anni attira l’attenzione di surfisti e neofiti. Quest’anno gli operatori turistici l’hanno proposta in abbinamento ad aperitivi e alle pizze. Ed ecco che è scoppiata la mania per l’aperi-sup o il pizza-sup: gli spuntini in mezzo al mare dopo qualche bracciata in compagnia. E come dimenticare il kayak che oltre ad essere il mezzo d’eccezione per gli escursionisti quest’anno si è trasformato nella scelta prediletta degli appassionati di pesca sotto costa.
- Street Food. Frullati, polpi e panini: nutrirsi... a tre ruote
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Quando uscirono dalla Piaggio erano dei “semplici” Ape Calessino; quest’estate, dall’Elba a San Vincenzo, dalla Versilia alle città dell’entroterra, li abbiamo visti nella loro seconda vita di ristoranti mobili riverniciati a tinte pastello. A pochi centimetri dal volante, dove prima c’era solo un cassone, avrete notato fornelli e frigoriferi e a servirvi quello stesso imprenditore che arrivato l’orario di chiusura si mette al volante. La moda dei “trucks”, i furgoncini per la ristorazione altamente specializzata che da anni spopolano in America, è arrivata anche in Toscana. Granfie di polpo, hamburger di chianina, aperitivi, gelati. Ma anche finger food o champagne e ostriche. È stata la stagione delle api, anzi degli Apini sbarcati nei centri turistici al servizio dei vacanzieri e dello spuntino mordi e fuggi di qualità. Ormai è difficile tenerne il conto, tanti sono i veicoli riconvertiti: in Versilia c’è quello a forma di arancia che a Marina di Pietrasanta propone frullati e long drinks, all’Elba quello che propone granfie di polpo, a Pisa “Phil’s” con il tipico barbecue americano e a San Vincenzo l’apetta dedicata ai panini con frutti di mare vicino al porto. Il Calessino si è trasformato in uno status simbol non solo ad uso e consumo della gastronomia ma anche dei viaggiatori: sul sito www.thegira.it si può prenotare un Ape con cui partire per una vacanza on the (slow) road da Milano alla Sicilia.
- Discoteche. La musica non è finita si torna a ballare in pista
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Sembravano destinate a un declino inesorabile. Eppure quest’estate, in Versilia ma non solo, è accaduto l’opposto: la gente è tornata nelle discoteche. Solo a Marina di Pietrasanta hanno riaperto due storici locali: la Bussola di Focette e il Faruk. E proprio lì, una settimane fa, è stato inaugurato il Nikki Beach. Che poi è un club su spiaggia, gestito da una multinazionale. All’inaugurazione Andrea Bocelli ha suonato il celebre Tiger M-Piano, il pianoforte in marmo disegnato e prodotto dall’imprenditore carrarese Gualtiero Vanelli, socio del locale. Insomma, un’estate gloriosa per le discoteche toscane. Per entrare al Club 64 di Portoferraio si dovevano fare lunghe code. E a Forte dei Marmi, la storica Capannina ha vissuto mesi memorabili. «Dopo maggio e giugno, mesi difficili – afferma il patron Gherardo Guidi – il sole non ci ha mai abbandonato. È il sole il vero motore del successo della Versilia. Abbiamo passato degli anni terrificanti e quest’estate, seppur non brillante come alcune stagioni del passato, segna un riscatto».
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