Sicurezza
L’Elba e la Maremma sotto l’attacco piromane
Centotrentanove incendi boschivi, più altri 175 che hanno interessato la vegetazione meno fitta. Sono questi, purtroppo, i numeri della Toscana che brucia. Trecentoquattordici roghi in tutta la...
Centotrentanove incendi boschivi, più altri 175 che hanno interessato la vegetazione meno fitta. Sono questi, purtroppo, i numeri della Toscana che brucia. Trecentoquattordici roghi in tutta la regione dal primo al 24 agosto, a cui dobbiamo sommare tutti quelli di più lieve entità sui quali sono intervenuti solamente i vigili del fuoco, senza l’ausilio degli uomini del Servizio antincendio regionale (4.000 volontari, 500 operai forestali, 600 mezzi, più gli elicotteri). L’estate 2016, in Toscana, la ricorderemo anche per i tantissimi incendi. Il 7 agosto la giornata più difficile, con il rogo più grave (alla Parrina, a Orbetello) che ha mandato in fumo 110 ettari di vegetazione. Poi, sempre nelle stesse ore, le fiamme hanno interessato Ansedonia e Manciano (sempre in provincia di Grosseto, con 25 ettari complessivamente bruciati) e l’Elba, con due incendi a Chiessi e sul Monte Calamita. Meno gravi, anche in questo caso il 7 agosto, i focolai nella pineta di Viareggio, a Strettoia nel comune di Pietrasanta e a Vicopisano. «Le zone più colpite sono state l’Elba e la Maremma – fanno sapere dal Servizio antincendio regionale – ma a fronte dei tanti episodi, siamo riusciti a contenere le fiamme, quindi la superficie bruciata. La giornata del 7 agosto, con il caldo e il forte vento, è stata molto dura da affrontare. Se non ci fosse stata - concludono gli operatori regionali - saremmo addirittura rimasti sotto la media stagionale».
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