Il Tirreno

Toscana

Gianna Nannini: «Credo nella libertà e a mia figlia dico: diventa ciò che vuoi»

Azelio Biagioni
La cantautrice Gianna Nannini
◗
La cantautrice Gianna Nannini

La cantautrice sarà giovedì, 1 settembre, a Prato per la penultima data del tour. "Sul palco sono incontenibile. Sarà un concerto rock-shock"

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. È la voce del rock italiano: Gianna Nannini. Un nome da pronunciare quasi tutto attaccato, con una carriera di quarant’anni di successi. L’artista senese il 1° settembre sarà in concerto a Prato. Alla vigilia dell’appuntamento si racconta al Tirreno: cominciamo parlando di donne.

Troppo spesso assistiamo ad aggressioni inaudite di uomini che picchiano, violentano ed uccidono le donne. Cosa prova quando legge notizie del genere?
«Cosa posso pensare? È naturale che mi rivolto, queste persone vanno fermate prima. Ci vuole una sensibilizzazione e un cambiamento radicale dell’educazione, che parte dalla scuola. È importante non speculare, come vedo fare in certi programmi televisivi, dove si costringe la donna al ruolo di “vittima”. Questo condiziona certe menti labili. Abbiamo voglia di non avere paura. Basta».


E del burkini cosa pensa: lede o no la libertà della donna?
«Questa domanda andrebbe fatta a una donna islamica. Io penso che le imposizioni ledano di per sé la libertà di scelta. Rispetto le scelte altrui e voglio che gli altri rispettino le mie».


Dopo circa trent’anni di battaglie l’Italia approva la legge sulle unioni civili.
«Ci abbiamo messo trent’anni ma abbiamo fatto le cose a metà, questa legge è un compromesso. È qualcosa ma non è abbastanza. Manca l’adozione, che è fondamentale. Come al solito, non si pensa ai bimbi».


A proposito, come è cambiata la sua vita da quando c’è sua figlia Penelope?
«È cambiato sentire l’amore di aver dato la vita. Anche la mia musica è cambiata. Sì, canto molto, molto meglio. Lei è davvero forte, sveglia e amata da tutti. Io le impongo una certa disciplina e propongo delle attività, lei sceglie e poi farà quel che vorrà. Io voglio soprattutto che diventi indipendente e che sviluppi la sua creatività e la sua fantasia. Mi sembra giusto così».


"Nannini" per noi toscani significa dolci e tradizione. Lei sa ancora preparare il panforte?
«Era il mio mestiere, l’ho fatto finché non ho lasciato la famiglia. Ero brava, ci capivo di dolci e lavoravo appena potevo in pasticceria per imparare un lavoro, ma era tutto un meccanismo calcolato per poi dopo scappare e fare la mia musica. Porto nella mente il panforte, i ricciarelli e tutti quelli che producevano con così tanto amore portando avanti la tradizione».


Che rapporto ha con la sua terra?
«Vivo all’estero ma casa tua è casa tua, amo l’Italia e tutta la Toscana, appena posso ci ritorno per fare il vino. Amo la terra, la vivo».


Dopo il terremoto dell’Aquila visitò l’Abruzzo, fu tra gli artisti che incisero “Domani” e scrisse, con Isabella Santacroce, “Donna d’Onna”, il cui ricavato venne destinato ai terremotati. Oggi piangiamo nuovi morti, ad Amatrice, ad Accumoli, a Pescara del Tronto...
«Non mi scorderò mai gli occhi delle persone colpite dal terremoto in Abruzzo, sono stata con loro a suonare la chitarra nelle tende e ho parlato con quanti avevano subito le perdite dei propri cari. Un dolore immenso. I danni peggiori in questo momento sono nell'anima di queste persone e bisogna aiutarli con conforto, vicinanza, con i beni di prima necessità, con i giochi per bambini, con gli animatori, di questo c’è bisogno subito».


Veniamo alla musica e a Prato. Giovedì sarà protagonista della prima serata del settembre in Piazza Duomo. Quella pratese è la penultima data del suo Hitstory tour che terminerà il 3 settembre a Spello. Quindi il colpo di coda è proprio nella sua Toscana...
«Questo Hitstory tour si è rivelato un evento. Mai sentita una band di 15 elementi con me cosi straordinari, applausi a scena aperta, standing ovation. Un godimento vedere per me lo spettacolo del pubblico. E a Prato alla fine del tour voglio fare un grande brindisi alla Toscana che mi ha dato queste radici e questa grande emozione».


La cantante svela poi alcune canzoni della scaletta del concerto che spazia da "America" ad "Avventuriera" e poi “Profumo”, “Maledetto ciao”, “Meravigliosa creatura”, “Sei nell’anima”, “Latin lover”, “Io”, “Hey Bionda”, “Fotoromanza”, “I maschi”, “Bello e impossibile”. «Non saprò contenermi – scherza l’artista salutandoci – Preparatevi, perché sarà una serata molto rock-shock»
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini