La protesta
Cercando la frescura tra i fiotti dei torrenti
Chiare, fresche e dolci acque. Toscani e turisti, quest’estate, hanno scoperto il piacere di farsi un bagno in mezzo al bosco. Circondati dalle bellezze della natura, in un mare verde come il colore...
Chiare, fresche e dolci acque. Toscani e turisti, quest’estate, hanno scoperto il piacere di farsi un bagno in mezzo al bosco. Circondati dalle bellezze della natura, in un mare verde come il colore della vegetazione. Laghi e fiumi sono diventati la vera alternativa agli stabilimenti balneari, che comunque sono risultati molto frequentati. A pochissimi chilometri da Seravezza, nell’Alta Versilia, le cascate del Malbacco, la Desiata e il Pozzo della Madonna sono stati presi d’assalto. Il Comune – che l’anno scorso era stato costretto ad attivare la zona a traffico limitato lungo via Monte Altissimo, visto che a causa delle auto parcheggiate a bordo strada non riuscivano a passare neanche i mezzi di soccorso per raggiungere Azzano – quest’estate per far fronte al maxi afflusso di vacanzieri ha sperimentato un servizio navetta. Ma le acque dolci fanno gola anche altrove. A Chianni, in provincia di Pisa, ci sono le splendide cascate del Ghiaccione. Poco distante, fra Pomarance e Volterra, troviamo il Masso delle Fanciulle e quello degli Specchi. E a Montecastelli Pisano, percorrendo le sponde del torrente Pavone, ecco la Pozza verde. L’elenco è lungo. Ma i turisti, a quanto pare, lo conoscono bene. Perché quest’estate le chiare, fresche e dolci acque della Toscana sono state molto frequentate.
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