Trasporti
Vogata longa per il Moby
LIVORNO. Sulla prua della barca spicca il numero 140 e una scritta «perché?»: la domanda che i familiari delle vittime del traghetto Moby Prince si pongono dalla sera del 10 aprile 1991 quando il...
LIVORNO. Sulla prua della barca spicca il numero 140 e una scritta «perché?»: la domanda che i familiari delle vittime del traghetto Moby Prince si pongono dalla sera del 10 aprile 1991 quando il traghetto della Navarma diretto a Olbia, in rada a Livorno urtò la petroliera Agip Abruzzo alla fonda. Sabato, il giornalista Sandro Lulli, già inviato sportivo de Il Tirreno, si cimenterà nella traversata a remi da Gorgona a Livorno.
Partenza dall’isola alle 10 e arrivo a Livorno, al Porto Mediceo, previsto alle 16,30. “Rotta sulla verità” Lulli battezza la vogata longa durante la quale avrà in un portafoglio la lista con i nomi delle 140 vittime che «mi daranno la forza - dice - di arrivare fino in fondo». In porto di svolgerà una cerimonia davanti alla lapide che commemora la strage, ricordata con l'hashtag #iosono141. Sulla strage la collega Elisabetta Arrighi ha scritto il libro-inchiesta “Moby Prince. Novemila giorni senza verità” (Ets edizioni). La traversata è sostenuta dall'Unione Canottieri Livornesi e dal suo presidente, il campione di voga Filippo Mannucci.
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