Il Tirreno

Toscana

È scontro sulle barche a Pianosa

Il sindaco Barbetti propone boe intelligenti. Sammuri: «Perché non un hotel?»

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PIANOSA. Le boe per le barche da diporto fanno discutere. Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti le vorrebbe, critico invece il presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano Giampiero Sammuri. «Serve piuttosto un cambio di passo per migliorare i servizi - dichiara quest’ultimo - e la manutenzione delle strutture dell’isola. Su questo il Parco può fare molto di più. Stiamo lavorando a progetti importanti, tra questi c’è persino la realizzazione di un nuovo hotel».

Sammuri, presidente del non raccoglie dunque la proposta del sindaco Barbetti che, ha rilanciato il progetto delle boe intelligenti per la sosta delle imbarcazioni da diporto anche dentro il miglio di mare interdetto dell’isola piatta.

Un accesso regolamentato al mare proibito di Pianosa, alla stregua di quanto accade per i diving. È questa, in sintesi, la proposta rilanciata dal sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti che, quando era commissario del Parco elaborò un progetto per il posizionamento di 12 boe per i diving e altrettante per il diporto.

«Non è un progetto prioritario – spiega il presidente Sammuri – e credo che potrebbe essere persino controproducente per l’immagine dell’isola. Non è troppo diverso da quanto accade con Montecristo. Renderla alla portata delle barche da diporto, come l’Elba rischia di sminuirne il fascino. Del resto sono gli stessi turisti che frequentano l’isola ad essere particolarmente sensibili: se vedono una barca troppo vicina alla costa segnalano immediatamente l’infrazione».

Per il presidente del Parco, insomma, le priorità sono ben altre. «Su Pianosa ci sono diverse cose da migliorare – racconta Sammuri – in particolare dobbiamo migliorare molto sul fronte dei servizi a terra e sulla manutenzione e funzionalità degli immobili. Non mi nascondo, è lo stesso Parco ad essere chiamato a fare meglio»

«Lavoriamo per rendere funzionale la Casa dell’Agronomo, – racconta Sammuri – abbiamo già il finanziamento. Il progetto consiste nel riqualificare l’immobile che diventerà una casa museo dell’agricoltura».Si punta anche a rivalutare le attuali strutture di pernottamento e ristoro sull’isola. «L’attuale albergo sarà migliorato e assolverà la funzione di foresteria principalmente per studenti e ricercatori. La ricettività vera sarà riversata nella struttura dell’ex caserma Bombardi».

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