Sicurezza
E Campriani prende la mira con le armi di Camaiore
CAMAIORE. Alle Olimpiadi si spara, e si vince, alla versiliese. Medaglie, trionfi ed emozioni griffate Pardini Armi, l’azienda di Camaiore che incarna, da quarant’anni, l’eccellenza nella produzione...
CAMAIORE. Alle Olimpiadi si spara, e si vince, alla versiliese. Medaglie, trionfi ed emozioni griffate Pardini Armi, l’azienda di Camaiore che incarna, da quarant’anni, l’eccellenza nella produzione di pistole e carabine per competizioni ad altissimo livello. Anche da Rio la pardini è tornata con il carniere pieno: il bilancio parla di tre medaglie d’oro, due d’argento e altrettante di bronzo. Con un testimonial d’eccezione: Niccolò Campriani, l’asso fiorentino che ha conquistato l’oro nel tiro da 10 metri con il modello Pardini GPR1, sviluppata dallo stesso campionissimo toscano insieme al titolare dell’azienda camaiorese, Giampiero Pardini.
L'azienda è nata proprio dall’intuizione di Giampiero Pardini, era il 1976, e nel giro di pochi anni ha saputo diventare un solido punto di riferimenti per i più grandi campioni di questa difficile e complessa specialità.
I successi di Rio sono il coronamento di un altro anno da ricordare. Nel primo semestre la Pardini ha aumentato il fatturato del 28%, confermando così una tendenza che prosegue ormai da un decenni. Un classico di esempio di artigianato alla toscana applicato allo sport: le armi vengono prodotte e assemblate interamente a Camaiore, a ritmo di circa di 3.500 pezzi (pregiati) all’anno. Il 93% dei ricavi è da export in oltre 100 Paesi esteri (Usa, Cina, Germania e area scandinava su tutti), anche in Asia, Australia e Americhe grazie a distributori locali. Per la Pardini «lo sport è un volano decisivo per presidiare questo mercato. I clienti sono i praticanti del tiro a segno, dagli amatori ai professionisti, e le Olimpiadi sono la maggiore vetrina». Nell’ultima edizione a Cinque cerchi, quella di Londra, le armi Pardini contribuirono alla conquista di sei medaglie, di cui due d’oro. Nelle varie specialità, Pardini Armi rispetto ai concorrenti ha un indice di penetrazione del 66% nella pistola sportiva calibro 22 donne per il tiro da 25 metri e dell’85% nel tiro con pistola semi-automatica. La produzione comprende armi ad aria compressa (pistole e carabine) e pistole a fuoco per tutte le categorie olimpiche, più una linea per il tiro pratico. A Rio, Pardini Armi era presente con uno staff tecnico per l’assistenza in gara agli atleti, compreso Niccolò Campriani. Invece, tra gli investimenti previsti in Italia ci sono un secondo stabilimento a Lido di Camaiore da 2mila metri quadri e una cittadella dello sport in Versilia dove, accanto a discipline tradizionali, è prevista la costruzione di un poligono con 10 linee di tiro. Un’altra eccellenza made in Toscana che, anch’essa, ha fatto centro.
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