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Toscana

Sette medaglie a Rio, la Toscana tra le potenze dello sport mondiale

Sette medaglie a Rio, la Toscana tra le potenze dello sport mondiale

Tre ori, due argenti e due bronzi conquistati da cinque atleti. La nostra regione sarebbe al 13° posto del medagliere, davanti a nazioni come Spagna, Canada e allo stesso Brasile. E ci sarebbe anche Diana Bacosi, oro nello skeet, umbra di nascita ma toscana di adozione

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3 ori, 2 argenti e 2 bronzi. A pochi giorni dalla conclusione delle Olimpiadi la Toscana è stabilmente tra i primi 20 "paesi" del medagliere. A un soffio dalla top-ten, vicinissima alle superpotenze dello sport. Alle 8,30 di martedì 16 agosto, per dire, la Toscana sarebbe tredicesima nel medagliere assoluto, davanti a nazioni come la Spagna, il Canada e lo stesso Brasile.

Cinque atleti per sette podi. E qualcuno, malizioso, vorrebbe aggiungere alla lista l'oro nello Skeet di Diana Bacosi, umbra di nascita, ma cresciuta a Cetona. Che infatti in questi giorni la celebra. E in fondo, toscani si nasce ma si può anche diventarlo. In questa lista ci atteniamo però al parametro del luogo di nascita e quindi i medagliati risultano cinque.

L'ultima a vincere in ordine di tempo è stata la nuotatrice di fondo,originaria di Comeana, Rachele Bruni, argento nei 10 km. A fare compagnia ai due bronzi di uno straordinario Gabriele Detti, di Livorno, terzo nei 400m e nei 1500m stile libero. Tra le onde o in piscina a forza di bracciate i toscani hanno portato un bel bottino in un anno non felicissimo per la squadra di nuoto. Da notare che anche il ct della squadra di nuoto in acque libere è un toscano: il sindaco di Piombino Massimo Giuliani. Mentre l'allenatore di Rachele Bruni è Fabrizio Antonelli.

ECCO LE SETTE MEDAGLIE TOSCANE

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Poi c'è mister Olimpiade, Niccolò Campriani. Altre due medaglie quest'anno, entrambe d'oro, per una storia personale di quattro medaglie olimpiche. Il campione di Firenze è la certezza di fare segno a ogni gara per la Toscana. Visto il palmares potrebbe fare da portabandiera.

Metallo più prezioso anche per l'altro fiorentino, Gabriele Rossetti, anche lui nel tiro. Non si dica che a Firenze non sanno prendere la mira. Peraltro nel segno del padre che a Barcellona vinse l'argento. Ma anche contro il papà, che oggi allena la nazionale francese, che il figlio ha battuto per lo spareggio per l'accesso alla finale a 6.

E a concludere c'è un altro tiratore toscano, il pratese Marco Innocenti. Che a 38 anni si porta a casa l'argento nel double trap e conferma la buona sintonia con la mira dei toscani.

Nienta male insomma per una regione con meno di 4 milioni di abitanti. Il Brasile, che queste olimpiadi le ospita, di abitanti ne ha più di 200 milioni. E di medaglie, finora, 7 come i toscani. Con qualche oro in meno: solo uno. O la Spagna che ha raggiunto solo 5 medaglie. Dovesse anche finire così, non si potrà certo dire che il movimento sportivo toscano ha fatto mancare il suo contributo a Rio.

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