Attenzione
I turisti in coda, tra chi aspetta volentieri e chi mal sopporta l’attesa
Si sta in coda, le facce lunghe e nervose per l’attesa. Molti non sanno nemmeno che sono cambiate le norme sui controlli anti terrorismo e si chiedono come mai ci voglia così tanto tempo per...
Si sta in coda, le facce lunghe e nervose per l’attesa. Molti non sanno nemmeno che sono cambiate le norme sui controlli anti terrorismo e si chiedono come mai ci voglia così tanto tempo per raggiungere il porto. In una rotonda alcuni increduli turisti inglesi apprendono da un vigile in servizio che giù ai moli il personale di sicurezza sta facendo controlli più specifici sulle automobili per il rischio terrorismo. «Mi sembra una buona cosa – commenta Tom, in vacanza con la moglie e due biondissime bambine incollate ai finestrini – se è per la sicurezza vale la pena aspettare». Meno pazienti i turisti italiani, magari più esperti di cose piombinesi e viaggiatori abituali sulle rotte dei traghetti per le isole. «Controlli o non controlli per i terroristi – si lamenta Lavinia, in viaggio col fidanzato da Torino – ogni anno è la stessa storia. Mi pare anzi che oggi si cammini, però che stress. Ma come si fa a rinunciare all’Elba, per noi è un appuntamento fisso». Qualcuno ha fatto di necessità virtù: due donne sul marciapiede avvicinano le auto in coda e vendono bottiglie fresche di acqua. Non è un successo commerciale, ma qualcuno compra.
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