Sicurezza
Contributi alle ambulanze per il trasporto dei malati
Quattro miliardi in più dalla Regione per le 500 associazioni di volontariato Potenziato il servizio per pazienti invalidi e oncologici. Defibrillatori sui mezzi
FIRENZE. La Regione consolida la collaborazione con le 500 sedi operative di Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa per il trasporto sanitario di emergenza urgenza e per il trasporto ordinario. Il budget per il privato sociale passa dagli 89 milioni del 2015 ai 93 milioni l'anno per il biennio 2016-17. Sono 4 milioni in più l'anno. Risorse che le associazioni di volontariato e la Croce Rossa utilizzeranno in varie modalità. Compreranno i defibrillatori per le ambulanze. Potenzieranno il servizio di accompagnamento per i ricoveri e le dimissioni dall'ospedale. L’accompagnamento avanti e indietro dall'ospedale per i malati oncologici diretti alle sedute chemioterapiche, radioterapiche, trattamenti dialisi e per le persone colpite da patologie invalidanti che hanno bisogno delle fisioterapie.
Un servizio, quest’ultimo, rivolto soprattutto agli anziani colpiti da ictus e ischemie. Mentre per i malati di tumore la Regione e le associazioni di volontariato stanno preparando un accordo perché ai cittadini toscani in cura presso i servizi oncologici che si vogliano avvalere di un trasporto che non rientra tra le tipologie di trasporto a carico del Ssr in quanto effettuato con mezzo non sanitario, venga comunque assicurata dalle associazioni e dalla Cri una possibilità di trasporto a costi contenuti e concordati.
Nei 4 milioni l’anno rientrano anche il rinnovo del parco macchine e i corsi di formazione ai volontari nelle ambulanze di primo soccorso. È l’aumento del rimborso spese per l’acquisto delle apparecchiature da parte della Regione che finanzierà in parte queste attività. Alla fine dei corsi i volontari dovranno essere in grado di mettere in atto, in attesa di una rapida medicalizzazione, manovre di Rcp (rianimazione cardioplomonare) e di defibrillazione precoce.
Nel frattempo sono stati avviati, congiuntamente alle associazioni di volontariato e Cri, gruppi di lavoro che porteranno, oltre ad un aggiornamento dei percorsi formativi dei soccorritori volontari, anche ad una definizione univoca e omogenea su tutto il territorio regionale delle attrezzature tecniche e del materiale sanitario da prevedere a bordo delle autoambulanze. Fine, dunque, al balletto dei regolamenti su cosa tenere in ambulanza spostandosi da una Asl all'altra. Inoltre dal 1° gennaio 2017 - assicurano dall'assessorato alla Sanità - sarà garantita la fornitura dell’ossigeno per tutte le ambulanze del sistema di emergenza e urgenza da parte delle Asl. Finora la pagavano le associazioni di volontariato. Soddisfatta l’assessora Saccardi: «La sanità toscana è già ai primi posti a livello nazionale. Penso che con questo nuovo servizio di trasporto sanitario migliorerà ancora».
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