Il Tirreno

Toscana

Contributi alle ambulanze per il trasporto dei malati

di Samuele Bartolini
Contributi alle ambulanze per il trasporto dei malati

Quattro miliardi in più dalla Regione per le 500 associazioni di volontariato Potenziato il servizio per pazienti invalidi e oncologici. Defibrillatori sui mezzi

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La Regione consolida la collaborazione con le 500 sedi operative di Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa per il trasporto sanitario di emergenza urgenza e per il trasporto ordinario. Il budget per il privato sociale passa dagli 89 milioni del 2015 ai 93 milioni l'anno per il biennio 2016-17. Sono 4 milioni in più l'anno. Risorse che le associazioni di volontariato e la Croce Rossa utilizzeranno in varie modalità. Compreranno i defibrillatori per le ambulanze. Potenzieranno il servizio di accompagnamento per i ricoveri e le dimissioni dall'ospedale. L’accompagnamento avanti e indietro dall'ospedale per i malati oncologici diretti alle sedute chemioterapiche, radioterapiche, trattamenti dialisi e per le persone colpite da patologie invalidanti che hanno bisogno delle fisioterapie.

Un servizio, quest’ultimo, rivolto soprattutto agli anziani colpiti da ictus e ischemie. Mentre per i malati di tumore la Regione e le associazioni di volontariato stanno preparando un accordo perché ai cittadini toscani in cura presso i servizi oncologici che si vogliano avvalere di un trasporto che non rientra tra le tipologie di trasporto a carico del Ssr in quanto effettuato con mezzo non sanitario, venga comunque assicurata dalle associazioni e dalla Cri una possibilità di trasporto a costi contenuti e concordati.

Nei 4 milioni l’anno rientrano anche il rinnovo del parco macchine e i corsi di formazione ai volontari nelle ambulanze di primo soccorso. È l’aumento del rimborso spese per l’acquisto delle apparecchiature da parte della Regione che finanzierà in parte queste attività. Alla fine dei corsi i volontari dovranno essere in grado di mettere in atto, in attesa di una rapida medicalizzazione, manovre di Rcp (rianimazione cardioplomonare) e di defibrillazione precoce.

Nel frattempo sono stati avviati, congiuntamente alle associazioni di volontariato e Cri, gruppi di lavoro che porteranno, oltre ad un aggiornamento dei percorsi formativi dei soccorritori volontari, anche ad una definizione univoca e omogenea su tutto il territorio regionale delle attrezzature tecniche e del materiale sanitario da prevedere a bordo delle autoambulanze. Fine, dunque, al balletto dei regolamenti su cosa tenere in ambulanza spostandosi da una Asl all'altra. Inoltre dal 1° gennaio 2017 - assicurano dall'assessorato alla Sanità - sarà garantita la fornitura dell’ossigeno per tutte le ambulanze del sistema di emergenza e urgenza da parte delle Asl. Finora la pagavano le associazioni di volontariato. Soddisfatta l’assessora Saccardi: «La sanità toscana è già ai primi posti a livello nazionale. Penso che con questo nuovo servizio di trasporto sanitario migliorerà ancora».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa