Il Tirreno

Toscana

Ferragosto, tutto esaurito ma i clienti spendono poco

di Samuele Bartolini
Ferragosto, tutto esaurito ma i clienti spendono poco

Gli albergatori soddisfatti: «Anche se i soggiorni sono sempre più brevi» In alternativa molto bene anche gli agriturismi e i bed&breakfast nella natura

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FIRENZE. La parola d’ordine per i turisti del Ferragosto alle porte è una sola: accontentarsi. Il tutto esaurito è fuori discussione. Ci mancherebbe altro che gli alberghi non fossero pieni nella settimana clou dell’estate. E il pienone ci sarà su tutto il litorale. I segnali dalle verifiche a campione sulle prenotazioni sono chiare: nessuna camera libera all’Hotel Spinelli di Viareggio, tutto pieno all’Hermitage dell'Isola d’Elba e alla Baia d’Argento di Porto Santo Stefano. Lo dicono le prenotazioni e lo conferma l'indagine Swg/Confesercenti.

«Ma i clienti spendono il giusto - dice Maria Rosaria Francavilla presidente di Assohotel Versilia nonché gestore dell’hotel Spinelli - e le tariffe sono ferme a 5 anni fa». Dunque niente servizi extra al bar, nessuna spesa aggiuntiva fuori dalla mezza pensione. E la permanenza delle presenze negli hotel è calata ovunque rispetto agli anni d’oro. La settimana piena come periodo medio di permanenza è scomparsa. Alcuni esempi. All’hotel Spinelli di Viareggio si è accorciata a 3 giorni. Stessa storia alla Baia d’Argento di Porto Santo Stefano. Mentre all’Hermitage dell’Isola d'Elba si raggiungono i 5-6 giorni. Anche se il periodo delle vacanze si è allungato e gli stranieri si vedono anche ad agosto.

La sorpresa delle sorprese però sta nel pienone dei toscani. Sono tornati ad apprezzare e ad affollare le spiagge nostrane. Motivo: col terrorismo scaccia-turisti meglio starsene lontani dalle spiagge del Mar Rosso e della Tunisia. Anche la Costa Azzurra e Parigi sono mete decisamente scolorite dopo i tragici attentati. E la leggera ripartenza dell’economia vale una vacanza sulle nostre spiagge.

Ma non c’è solo la riscoperta del mare nostrano. È tutta la regione nel suo complesso - dice l'indagine Swg/Confesercenti - che è in cima alle preferenze degli italiani per le vacanze estive (il 15% dei connazionali vengono da noi). Non solo. Si consolida il sorpasso sui turisti stranieri, come l’anno scorso. Con un Ferragosto a gonfie vele purché conceda una vacanza alternativa. Meglio il pacchetto agriturismo vicino al mare con escursione nei borghi storici vicini.

Meglio il bed&breakfast ma con la scalata alla montagna. Insomma. La vacanza da mezza pensione o completa in albergo risulta essere troppo “classica”. Il turista chiede movimento. Quanto al tipo di alloggio preferito, dunque, cresce l’ospitalità informale: il 27% prevede infatti di trovare collocazione in bed&breakfast, mentre il 24% cerca sistemazione in albergo. Al terzo posto si trovano gli agriturismi (19%) e le case private in affitto (18%). Infine campeggi (9%) e case di proprietà (3%). Da non sottovalutare l’apporto di residenze estive private. E il mare è la meta preferita (38%) seguita dalle città d’arte e borghi storici (25%). Il Ferragosto dunque sarà una boccata d’ossigeno per la nostra economia? Secondo il presidente regionale di Federalberghi Paolo Corchia sicuramente sì, «anche se gli italiani ora sono meno larghi nelle mance e si accontentano, non chiedono tanti servizi extra». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente regionale di Confesercenti Nico Gronchi che parla di «primi timidi segnali di ripresa dei consumi e più in generale dell’economia. Ma il turismo, in netto sviluppo, può e deve essere al centro delle nostre riflessioni per diventare un vero e proprio traino per l’economia».

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