Il Tirreno

Toscana

Incompatibile con sicurezza e ambiente

Sono molte le ragioni per le quali il Tar ritiene che la nuova pista di Peretola non si possa costruire nella piana fiorentina. Non nella zona indicata dal Pit, il Piano di insediamento territoriale...

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Sono molte le ragioni per le quali il Tar ritiene che la nuova pista di Peretola non si possa costruire nella piana fiorentina. Non nella zona indicata dal Pit, il Piano di insediamento territoriale adottato dalla Regione. Sono (per lo più) quelle indicate dai tecnici della Regione, del Nurv (Nucleo unificato regionale valutazione) che funge da supporto della giunta nel rilascio della Vas, la Valutazione ambientale strategica.

In sintesi, il Tar sostiene che la Valutazione ambientale è «incompleta». La Vas della Regione deve risolvere i problemi sollevati dal Nurv senza rimandare alla Via (Valutazione impatto ambientale) rilasciata dal ministero dell’Ambiente. Invece, secondo il Tar, la pista parallela e convergente alla A11 «ha un impatto significativo» e resta «incompatibile» con il parco agricolo della Piana, perché contraria alla diminuzione del consumo di suolo, non tiene conto della diminuita capacità del parco di «assorbimento dell’inquinamento»; perché la Regione pensa di ridurre l’inquinamento atmosferico, ad esempio, riducendo la velocità sulla A11 da 130 a 100 chilometri orari «con un provvedimento che non le compete». Inoltre, il Tar accusa la Regione di non considerare il pericolo di collisione fra aerei e uccelli, i danni ambientali che la pista creerà alle aree umide e alle oasi protetti della zona; di non considerare la vicinanza delle ville Medicee e di non considerare che il «disturbo luminoso» dei fari delle auto della vicina A11, un «pericolo per la sicurezza dei voli»: potrebbero indurre gli aerei a scambiare l’autostrada per la pista.

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