Il Tirreno

Toscana

Aeroporto, Roma salverà la pista che il Tar cancella

Gli atti del Ministero dell’Ambiente e dell’Enac sbloccheranno un’opera considerata «strategica e di interesse nazionale»

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FIRENZE. Ci pensa Roma a risolvere il problema. La nuova pista dell’aeroporto di Firenze è «un’opera di interesse nazionale». Non può essere bloccata da una sentenza del Tar. E non lo sarà. Appena il ministero dell’Ambiente avrà rilasciato la Valutazione di impatto ambientale (Via) il progetto riprenderà a correre. Diciamo entro la fine di settembre. Prima del referendum costituzionale. Quindi di una (eventuale) crisi di governo.

INCIAMPO TEMPORANEO

Il Tar stoppa il nuovo aeroporto di Firenze, ma Toscana aeroporti, la Regione, Enac (Ente nazionale aviazione civile) considerano la sentenza e la vittoria dei comitati contrari alla pista parallela all’autostrada un inciampo. Anche «prevedibile» nella guerra di infrastrutture che contrappone il polo aeroportuale toscano - nato sotto il segno del magnate argentino Eduardo Eurnekian - allo scalo di Bologna. Il diretto concorrente in centro Italia: l’unico in grado di contendere il primato a Pisa-Firenze, grazie al collegamento di Alta Velocità con Roma e Milano. E al ruolo di capitale del manifatturiero, condiviso proprio con Firenze che fa di Bologna uno scalo importante anche per il traffico business, oltre che turistico.

ROMA CI SALVERÀ

Comunque, in Toscana, pubblico e privato si saldano in una convinzione: il rilascio della Via può superare lo stop alla pista di Peretola, 2400 metri per un investimento di 300 milioni, di cui 150 a carico dello Stato, come previsto nel piano industriale di Aeroporti Toscana. La conferma sta nei 50 milioni stanziati nello Sblocca Italia 2015,confermati il 2016.

IL MINISTERO SI FERMI

Ci sono, però, due ostacoli. Intanto i comitati della Piana fiorentina che hanno presentato il ricorso al Tar avvertono il ministero dell’Ambiente, tramite il proprio legale, Guido Giovannelli, di bloccare il rilascio della Via. In secondo luogo, i tempi lunghi di rilascio della Via sulla pista fiorentina da parte del ministero dell’Ambiente (retto dal bolognese Gianluca Galletti).

PARERE BLOCCATO DAL 2015

Eppure il ministero ha la richiesta dal 24 marzo 2015. È stata inoltrata da Enac che ritiene la pista di 2400 metri più sicura. Anche se nel Pit della Regione è prevista ancora di 2000 metri. Non a caso Enac ha impugnato, al pari dei comitati, gli atti della Regione: ma, nel suo caso, il Tar ha respinto il ricorso, confermando il diritto della Toscana a decidere collocazione e dimensioni della pista.

I politici, però, attribuiscono ad Enac il diritto di bypassare le scelte del consiglio regionale toscano in tema di lunghezza di pista. E, se anche così non fosse, la politica toscana confida nel salvagente della Via rilasciata da una commissione «autonoma nelle decisioni rispetto al ministero», ricordano da Roma. Ma non in tempi geologici. Il 2 luglio, proprio a Firenze, Galletti ha garantito che mancavano «poche settimane» alla fine del procedimento.

REGIONE AUTORIZZA LA PISTA

Invece, c’è un nuovo slittamento. Nel frattempo la Regione, ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar ma «a difesa della correttezza dei nostri atti», non per impedire la costruzione della nuova pista. Al contrario. «Siamo convinti di aver operato in modo corretto e riteniamo che la Vas sia stata effettuata in modo puntuale. Le censure rilevate dalla sentenza - sostiene Antonio Baretta, direttore generale della Regione - avrebbero trovato risposta nel prosieguo del procedimento sia in sede di Via dell'opera che al momento della localizzazione della pista. Comunque, gli uffici regionali hanno già identificato l'iter tramite il quale sarà possibile procedere nell'autorizzazione definitiva della nuova pista».

IMPUGNEREMO LA VIA

Si tratta di questioni giuridiche complesse per l’avvocato Giovannelli, però, sono fondamentali: «Se ci sarà la volontà di andare avanti, nonostante la sentenza del Tar, per ottenere la Via, impugneremo l’atto del ministero. Molti ritengono ininfluente la sentenza del Tar ai fini della realizzazione della nuova pista: trovo questa posizione contraddittoria. Se così fosse, non si penserebbe al Consiglio di Stato».

VIA DALLA TOSCANA

In realtà, la politica punta imperterrita sulla Via con cui presentersi alla Conferenza dei servizi per l’autorizzazione dell’opera. Aeroporti Toscani pensa di realizzare la pista in 18 mesi, dall’inizio dei lavori. Ma non la potrà inaugurare nel 2017 come programmato. La spa, comunque, resta ottimista. Ritiene che nulla sia perduto. Se poi dovesse ricredersi (l’ipotesi oggi appare remota), rimetterebbe in discussione anche l’investimento in Toscana. Senza nuova pista a Firenze, infatti, Eurnekian non è interessato a mantenere partecipazioni. Neppure a Pisa Che, comunque, in questi mesi ha continuato a crescere.

Ilaria Bonuccelli

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