Toscana
Saccardi: «Al lavoro da settembre sui conti ai pazienti»
Se ne riparla a settembre. Subito dopo le ferie, gli uffici del dipartimento Sanità della Regione saranno chiamati a verificare come presentare il conto ai pazienti dimessi dall’ospedale. L’idea è...
Se ne riparla a settembre. Subito dopo le ferie, gli uffici del dipartimento Sanità della Regione saranno chiamati a verificare come presentare il conto ai pazienti dimessi dall’ospedale.
L’idea è stata lanciata alcuni giorni fa dall’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi (foto). È maturata dopo che il MeS - il laboratorio Management e Sanità della Scuola superiore indica fra le debolezze del sistema sanitario toscano l’inappropriatezza prescrittiva: l’eccesso di esami inutili che contribuisce ad allungare le liste di attesa. «Sotto il profilo educativo, della consapevolezza dei pazienti - conferma Stefania Saccardi - allegare il conto alla lettera di dimissioni credo che possa essere molto utile. Fa capire come se non esistesse il sistema universalistico (l’accesso gratuito per tutti alla sanità) un ricovero in ospedale potrebbe costare magari anche 50mila euro, a seconda delle prestazioni erogate. Oppure potrebbe essere consentito solo se il paziente avesse un’assicurazione a coprirgli le spese». Un po’ come avviene negli Stati Uniti. Dove esiste anche una “graduatoria” delle assicurazioni: quanto più paghi, migliore è l’assistenza sanitaria garantita. Migliore è l’ospedale dove il paziente viene ricoverato e il tipo di prestazioni che gli vengono erogate. «Ovviamente nessun paziente dovrà pagare il conto -assicura Stefania Saccardi - ma dovrà solo rendersi conto di quanto vale il servizio che gli è stato reso».
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