Gioco
Rogo a Principina, la titolare del vivaio distrutto in una lettera: "Non mi arrendo alla follia criminale"
Loretta Teresini è la titolare del Vivaio Principina, andato completamente distrutto nel rogo che è tornato a devastare la pineta sul mare di Grosseto: ecco la sua lettera al Tirreno
Loretta Teresini è la titolare del Vivaio Principina, andato completamente distrutto nel rogo che sabato è tornato a devastare la pineta sul mare di Grosseto. In questa lettera al Tirreno, scritta il giorno dopo il disastro della sua azienda, racconta cosa hanno visto i suoi occhi. E come guardano al domani.
di Loretta Teresini
Come Davide contro Golia. Così ci siamo ritrovati sabato davanti alle fiamme. Ci eravamo appena seduti a tavola, qui al vivaio, quando ho sentito odore di fumo. Mi sono girata e ho visto il fuoco. Già la mattina era scoppiato un piccolo incendio, avevamo chiamato i vigili, era stato spento. Ma ero preoccupata. Quando il fuoco è arrivato, è stato un attimo. Abbiamo fatto in tempo a spostare i mezzi, ma non la contabilità, né la cassa.
Ecco, questo è quel che resta del mio vivaio, il Vivaio Principina. Mio padre lo ha aperto negli anni Sessanta. Oggi per metà è distrutto. Speravo di poter salvare le strutture delle serre, ma toccherà cambiare anche quelle. Tanti vasi si sono crepati per il calore. Tante piante sono bruciate. Al momento sembra che 12, 13 pini andranno abbattuti, ma questo dovrà essere giudicato successivamente, perché non sempre si vede nell’immediato: può passare anche un anno.
VIDEO La titolare: "Commossa dalla solidarietà delle persone"
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.13935280:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/maxi-incendio-a-principina-a-mare-la-titolare-del-vivaio-ripartiamo/66320/67737]]
Però si sentono ancora le cicale. C’è ancora vita. L’altra metà del vivaio è scampata alle fiamme. E noi, nonostante tutto, siamo aperti, non chiudiamo, ci diamo da fare. Siamo pronti a ricostruire il nostro vivaio.
Abbiamo avuto tantissima solidarietà da parte di tutti, da parte dei privati, del Comune, dei nostri clienti, di chi veniva qui saltuariamente e vuole partecipare a questa a ricostruzione: questo ci dà grande coraggio e una spinta adesso fondamentale.
Oggi (ieri) il vivaio era aperto. Alcuni clienti che hanno acquistato un ibiscus da 10 euro me l’hanno per forza voluto pagare 50. Altri volevano lasciare dei soldi. Dei clienti stavano cercando un cactus che fosse in condizioni accettabili; ne hanno scelto uno, ho detto loro che molto probabilmente sarebbe morto perché era stato sottoposto a calore eccessivo. Ma volevano comprarlo a tutti i costi.
Sono piccole grandi testimonianze di affetto, di fiducia: fa piacere. Ieri il personale del campeggio Cieloverde è stato in assoluto il primo a venire ad aiutarci. Oggi in tantissimi sono arrivati a testimoniarmi solidarietà, a dirmi di volermi aiutare. Sono venuti anche imprenditori della zona, di Grosseto, amici. Ho ricevuto le telefonate di tantissime persone. Io cerco di essere forte, ma le parole di conforto che ricevo mi fanno emozionare.
Ho trovato tanto appoggio anche nelle istituzioni, nel Comune, nel sindaco, negli assessori. Mi sono stati vicini con tutti i mezzi a loro disposizione e hanno detto che organizzeranno un’iniziativa per darci una mano.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.13935076:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2016/08/08/news/il-vivaio-non-molla-gara-di-solidarieta-per-ripartire-1.13935076]]
È grazie a queste testimonianze di solidarietà concreta che ci si può rialzare. E quindi da lunedì ripartiamo con la ricostruzione, con la pulizia. Rimettiamo le piante, rimettiamo a posto, siamo qui alla vendita, siamo qui per ripristinare l’attività e l’ambiente.
Purtroppo questo è un periodo allucinante, di follia criminale. Ma lancio un appello: se questi incendi sono opera di piromani, cerchiamo di fermarli. Ma se non si riesce a fermarli, facciamo altro. Facciamo pulizia. Se il campo davanti al vivaio fosse stato arato, il fuoco non si sarebbe propagato. Se gli aghi secchi a bordo strada venissero portati via, e non accumulati, il fuoco non attecchirebbe.
Quest’anno eravamo in procinto di organizzare il Piccante in fiera, una mostra mercato dedicata al peperoncino con tante attività connesse in tema, eventi gastronomici, musicali. Faremo di tutto perché si possa fare. La volontà nostra è la volontà di tutti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
