Sicurezza
Piombino e Aurelia, un sabato infernale
PIOMBINO. Giornata d’inferno come ormai succede da anni a Piombino. Traffico prima a rilento e poi paralizzato nelle ore di punta, banchine strapiene, vigili e personale del porto stremati come gli...
PIOMBINO. Giornata d’inferno come ormai succede da anni a Piombino. Traffico prima a rilento e poi paralizzato nelle ore di punta, banchine strapiene, vigili e personale del porto stremati come gli stessi turisti. Con tanti disagi anche per i residenti e i pendolari. Circa quarantamila persone solo quelle transitate sulle banchine del porto piombinese con migliaia di veicoli per imbarcarsi verso le isole. Alle 9 erano già oltre cinquemila le persone e 1.580 i veicoli transitati sul porto. Il sabato prima erano stati in totale 39mila. Una giornata da bollino nero con l’autostrada A12 in direzione Rosignano già appesantita di prima mattina, e poi l’Aurelia dopo la barriera di Rosignano con una coda ininterrotta fino allo svincolo di Venturina. A peggiorare la situazione anche un tamponamento tra cinque auto per fortuna senza feriti gravi alla barriera. Inizialmente questo incidente aveva creato rallentamenti nell’area rosignanese e aveva consentito di “respirare” più a sud, consentendo a Piombino di alleggerire la pressione. Ma già in tarda mattinata la situazione è diventata di nuovo insostenibile. Intanto dal porto le navi partivano in continuazione con decine di corse straordinarie per l’Elba e la Sardegna. Ma già in tarda mattinata la situazione sulle strade ha cominciato a diventare più critica. Verso le 18 infine è scoppiato anche un incendio sopra il parco 8 marzo vicino a viale Unità d’Italia, la porta (unica) d’ingresso nella città. È stata la ciliegina sulla torta dei disagi e di una giornata in fermale.
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