Il Tirreno

Toscana

Terremoto in Confindustria Firenze: si dimette il presidente

Ilaria Bonuccelli
Massimo Messeri
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Massimo Messeri

Messeri: "Dopo un anno di intenso lavoro ho constatato l’impossibilità di procedere, nell’attuale contesto, con la realizzazione del progetto di rinnovamento e sviluppo di Confindustria Firenze"

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FIRENZE. Terremoto in Confindustria Firenze. Nel mezzo delle trattative per l’elezione del presidente regionale dell’Associazione, si dimette Massimo Messeri, presidente di Confindustria Firenze, ufficializzando la spaccatura che da mesi divide l’associazione.

Anche se il tono delle dimissioni “irrevocabili” e con “decorrenza immediata” sembra garbato, il tono è davvero duro. Quanto lo scontro che si sta consumando dentro Confindustria non solo a Firenze, ma anche in Toscana. «Dopo un anno di intenso lavoro - si legge nella lettera che Messeri indirizza alla giunta, al consiglio direttivo e al comitato di presidenza di Confindustria Firenze - ho constatato l’impossibilità di procedere, nell’attuale contesto, con la realizzazione del progetto di rinnovamento e sviluppo di Confindustria Firenze, pilastri centrali del mio programma condiviso e approvato un anno fa. È venuta meno con il tempo quella sinergia di visioni che è imprescindibile quando si vogliono affrontare sfide importanti e raggiungere obiettivi ambiziosi e, coerente con la mia posizione iniziale, giungo alla mia decisione».

Cosa significa questa lettera? Due cose: la prima che Messeri non è riuscito a sanare le divisioni interne a Confindustria Firenze, complice il fatto che ci sono molti industriali che aspirano al suo posto. In primo luogo i suoi vicepresidenti Baccani e Luigi Salvadori che ora lo sostiurà nelle funzioni, con l’obbligo di convocare l’assemblea (entro tre mesi) per l’elezione del nuovo presidente. La seconda cosa è che non è riuscito a trovare un accordo per l’elezione del nuovo presidente regionale, pur trovandosi, nelle ultime settimane, in una situazione favorevole, dopo essersi stemperare le ostilità con Confindustria Toscana Nord (Prato, Pistoia, Lucca).

Perché l’accordo non è stato trovato è presto spiegato, anche se forse la semplificazione è un po’ rozza: Messeri si è trovato stretto (un po’ troppo stretto) nella morsa dell’alleanza, anzi della fusione avviata fra Confindustria Firenze, Confindustria Toscana Sud (Grosseto, Arezzo, Siena) e Confindustria Livorno-Massa Carrara. Questa fusione aveva come obiettivo iniziale isolare Confindustria Toscana Nord, in sintonia con Confindustria Pisa, per evitare di avere un presidente regionale in quota alla provincia (da qui la bocciatura della candidatura del pratese Andrea Cavicchi, alla prima votazione).

A trattativa azzerata, saggi rinominati (per la scelta di nuovi candidati), Firenze si è trovata ad affrontare, però, l’ambizione crescente di Confindustria Toscana Sud: forte dell’appoggio di Antonella Mansi (grossetana ammessa alla corte di Siena e Mps), già presidente di Confindustria Toscana fino al 2011, Arezzo, Siena e (a rimorchio Grosseto) pretendono la presidenza regionale. Il candidato non è mai stato ufficializzato, ma il nome che gira da tempo è quello dell’industriale Paolo Campinoti, sostenuto da Andrea Fabianelli, presidente di Confindustria Arezzo.

Di fronte a questa posizione irremovibile, non è stata possibile alcuna trattativa. Neppure la proposta di mediazione avanzata da Confindustria Toscana nord di una presidenza regionale a staffetta fra Campinoti e Cristina Galeotti, già presidente di Confindustria Lucca, una delle più potenti e solide associazioni in Toscana. Fra l’altro del pacchetto avrebbe fatto parte il riconoscimento del ruolo di “leadership” a Confindustria Firenze nel processo di integrazione (o di progressiva federazione) fra le varie associazioni territoriali. Ma ogni tentativo di accordo sembra essere naufragato di fronte alla richiesta irremovibile della presidenza regionale, appunto, di Confindustria Toscana Sud. Sostenuta anche da una parte di Confindustria Firenze. E la situazione di stallo avrebbe portato Messeri alle dimissioni

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