Il dolore
Strade e scuole delle Province in abbandono
Un disastro per il presidente Franchi (Livorno) «Non ci sono soldi per metterle in sicurezza»
FIRENZE. «Ci dicono di fare la manutenzione delle strade provinciali. Dovremmo rimettere in sesto le scuole medie e superiori. A costruirne di nuove non ci pensiamo nemmeno. Ma come facciamo a intervenire se lo Stato ci sottrae le risorse per farlo? Noi abbiamo una responsabilità civile e penale di fronte ai cittadini e non ci vorremmo trovare nel futuro a breve in una situazione di emergenza per cui saremmo costretti a intervenire senza avere le risorse necessarie». Il grido d’allarme arriva forte e chiaro. È il giovane presidente della Provincia di Livorno nonché sindaco di Rosignano Solvay, Alessandro Franchi, che batte la lingua dove il dente duole. Niente manutenzione delle strade. Fine della ristrutturazione delle scuole. Se finora la Toscana presentava una situazione critica ma sotto controllo, ora le 9 Province toscane non riescono a presentare i bilancio di previsione per l'anno in corso e viaggiano dritte verso il dissesto finanziario. Motivo? Con il Decreto Enti Locali il governo mette pesantemente le mani nelle tasche delle Province prelevando 89,9 milioni di euro, che è l’equivalente dell’incremento di 35,9 milioni sommati ai 54 milioni già prelevati con le manovre finanziarie precedenti. Una botta rimediata solo in parte coi 148 milioni restituiti dallo Stato, da distribuire a pioggia su tutte le Province italiane, con la riconversione del decreto. Ma quali sono gli interventi su strade e scuole a rischio? Lo abbiamo chiesto a quattro province toscane: Livorno, Lucca, Grosseto e Pisa. LIVORNO E LUCCA. In provincia di Livorno occhi puntati sull’Isola d'Elba falcidiata dalle frane. «Da un anno aspettiamo di partire con i lavori sulla strada provinciale 26, tra Rio Marina e Portoferraio - dice il presidente Franchi -. Al momento c’è una bretellina provvisoria, ma quei milioni di euro che servirebbero per un intervento risolutivo non ci sono». Stesso discorso per la riasfaltatura del tratto della vecchia Aurelia tra Castagneto-San Vincenzo-Piombino. Il milione di euro non c’è. Mentre per quanto riguarda le scuole, rimangono al palo i 400 milioni per i lavori di manutenzione straordinaria al liceo Enriques di Livorno e la riqualificazione dell’Ipsia di Rosignano che permetterebbe di riportare tutti gli studenti dell’Alberghiero nello stesso plesso scolastico invece di pagare l’affitto di un’altra struttura ad un privato. In Provincia di Lucca è il presidente Luca Menesini, nonché sindaco di Capannori, a mettere in fila il cahier de doléances: «Rimangono fermi gli interventi sulla via di Bollore (Lucca-Pescaglia) da circa 300mila euro che ha grossi problemi di sicurezza, la rotatoria del Turchetto (Montecarlo-Altopascio) da circa 400mila euro, e la Sp 39 di Vergemoli da circa 150mila euro occupata da un movimento franoso. Per le scuole - continua Menesini - sono senza risorse gli interventi all’Istituto d’arte Passaglia a Lucca (100mila euro) e all’Istituto per il Turismo Colombo di Viareggio (500mila euro)».
GROSSETO E PISA. Nel grossetano sono anni che si parla di allargare la Provinciale Amiatina (60 km da Paganico fino alla vetta). «È troppo stretta. Quando si incrociano i camion non riescono a passare - dice l’ex presidente Bonifazi - eppure la zona dovrebbe essere servita al meglio visto che ci sono biscottifici che esportano in tutto il mondo come Corsini a Castedelpiano e molti salumifici. Il capitolo scuole poi vede l’istituto alberghiero di Orbetello senza cucina: i ragazzi sono costretti a preparare i piatti in un immobile in affitto da un privato». Ultime, ma non per questo meno preoccupanti, le segnalazioni che arrivano dalla Provincia di Pisa. «Ci sarebbe da ricostruire un intero complesso scolastico, il “Concetto Marchesi”, dove studiano e insegnano duemila persone - spiega il presidente Marco Filippeschi -. Per non parlare del sindaco di Monteverdi Marittimo Carlo Giannoni, consigliere provinciale, che ha scritto a me ma anche al prefetto per una strada invasa da vegetazione da tagliare pericolosa per la circolazione».
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