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Toscana

De Robertis (Pd): «I seggiolini salva bebè potrebbero evitare queste tragedie»

«Il seggiolino salva bebè» che avverte i genitori nel caso lascino il loro figlio in auto da solo, «inventato nel 2013 dagli studenti dell’Itis “Fermi” di Bibbiena, e tornato alla ribalta per la...

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«Il seggiolino salva bebè» che avverte i genitori nel caso lascino il loro figlio in auto da solo, «inventato nel 2013 dagli studenti dell’Itis “Fermi” di Bibbiena, e tornato alla ribalta per la tragedia di Vada, non deve rimanere solo la straordinaria intuizione di un gruppo di ragazzi, del loro professore e del tecnico che li ha supportati.

Deve diventare presto un presidio di sicurezza nella disponibilità di tutti». Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale toscano Lucia De Robertis (Pd). «Stupisce che ad oggi nessuna azienda abbia voluto investire nella commercializzazione di questa idea», aggiunge. Il seggiolino “salva beb”, ricorda ai genitori di aver dimenticato il figlio a bordo dell’auto accendendo le frecce, facendo suonare il clacson e addirittura inviando sms ai loro cellulari. «Come Regione Toscana - aggiunge De Robertis - abbiamo il dovere di favorire, per quanto ci è consentito, la messa in produzione di questo sistema e la sua rapida diffusione. Perché nessuno sforzo è eccessivo se utile a salvare anche una sola vita umana». Per questo motivo De Robertis spiega di aver «già chiesto un incontro all'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo per parlare della questione».

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