Il Tirreno

Toscana

i tagli in toscana

Camere di commercio in subbuglio

Cassa integrazione e licenziamenti: oggi assemblee in tutte le sedi

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Il riordino del sistema delle Camere di Commercio, che il governo si appresta a discutere nei prossimi giorni, porterà 200 esuberi di personale (su un totale di 700 lavoratori) nelle sedi toscane, da sommare ad altri 200 esuberi del personale delle aziende speciali che collaborano con gli enti. In tutto, circa 400 lavoratori col posto a rischio: numeri molto grandi che non prevedono tra l'altro i dipendenti delle aziende degli appalti, che tra chiusure e accorpamenti vedranno calare le commesse» dicono Cgil, Cisl e Uil che stamani terranno assemblee intutte le sedi camerali toscane. Nella bozza del riordino viene ribadita la riduzione delle Camere di Commercio che passeranno da 105 a 60; la chiusura degli uffici periferici dopo la fusione; il taglio lineare dei dipendenti del 15% e, a fusione avvenuta, del 25% dei dipendenti delle funzione trasversali (uffici del personale, ragioneria ecc.). Confermato il taglio delle risorse (-40% sui diritti camerali per il 2016 e -50% nel 2017); soppressione o accorpamenti delle aziende speciali; soppressione, in pratica, delle Unioncamere Regionali; riduzione drastica delle funzioni proprie delle Camere di Commercio; apertura al privato. Chi verrà dichiarato esubero potrà ricorrere solo alla mobilità: mobilità che in questo caso non vuol dire essere assorbito da altro ente (come avvenuto per le Province) ma messa in "cassa integrazione" con stipendio all'80% del tabellare (molto meno del salario in godimento) per due anni. Se entro i due anni non si trova collocazione si viene semplicemente licenziati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web