Toscana
Nel confronto fra i sistemi sanitari regionali migliora il gradimento dei nostri servizi
Il servizio sanitario toscano «è in continuo miglioramento». Anche se in ospedale si continua a mangiare male, se la pulizia «è leggermente peggiorata», ci sono ancora problemi ad avere un «medico di...
Il servizio sanitario toscano «è in continuo miglioramento». Anche se in ospedale si continua a mangiare male, se la pulizia «è leggermente peggiorata», ci sono ancora problemi ad avere un «medico di riferimento» e ad avere «informazioni al momento delle dimissioni dall’ospedale» su percorsi da attivare in caso di emergenza o ricadute. A parte questo, l’indagine del Sant’Anna sul “gradimento” dei ricoveri, non è negativa. Condotta in 35 presidi ospedalieri fra novembre 2015 e gennaio 2016, l’indagine rivela che l’assistenza ricevuta è «buona o ottima per l’86,3% degli intervistati». Resta il problema degli accessi e dei tempi di attesa al pronto soccorso come si vede dal “bersaglio” pubblicato nella grafica al centro di queste due pagine. Tuttavia anche nel raffronto con altre regioni e province, sottoposte a verifica, la sanità toscana non esce troppo malconcia. Infatti per il 37.5% degli indicatori analizzati si registra, oltre ad un miglioramento, anche la riduzione della variabilità intra-regionale. A prestarsi a una comparazione di servizi e prestazioni, in base a parametri individuati dal Laboratorio di Management della Scuola Sant’Anna di Pisa sono state (oltre alla Toscana): le province speciali di Trento e Bolzano e le Regioni Lombardia , Basilicata, Puglia, Marche, Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google