Il Tirreno

Toscana

Le sbarre sono alzate ma passa il treno

di Stefano Taglione

Lucca: automobilista riprende la scena. Trenitalia: nessun rischio

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LUCCA. Sono le 9,30. Il passaggio a livello di via di Tiglio - la lunga strada che da Lucca porta quasi a Capannori - è chiuso da dieci minuti. Non si vede un treno. Poi, all'improvviso, eccone uno. È vuoto, non fa servizio passeggeri. A bordo c'è solo il macchinista partito da Pistoia per Lucca, da dove avvierà un collegamento regionale. Ma la cosa strana è che le sbarre - fino ad allora chiuse - all'improvviso si aprono. E il treno - che secondo quanto riferito da un testimone si trova fermo e ben visibile a pochissimi metri dall'incrocio e in base alla ricostruzione di Trenitalia si è arrestato nel bel mezzo del passaggio a livello, impedendo l'eventuale passaggio delle auto - riparte con le asticelle bianche e rosse alzate, dopo un guasto subito risolto. La partenza del convoglio è stata immortalata in un video pubblicato ieri sul sito del Tirreno e girato da uno dei conducenti rimasti incolonnati. Il testimone di quanto accaduto è un imprenditore lucchese, Luciano Gentili. «Siamo stati fermi più del dovuto - spiega - tanto che molti di noi sono scesi dalla macchina. Il treno è sopraggiunto dopo circa dieci minuti, a bassissima velocità. Si è fermato poco prima del passaggio a livello, poi a sbarre alzate lo ha oltrepassato». Una versione diversa da quella di Trenitalia, che ribadisce come non siano mai venute meno le condizioni di sicurezza (le quali, comunque, sarebbero state rispettate anche nel caso descritto da Gentili, attraverso la "marcia a vista", che prevede il transito del convoglio a passo d'uomo). «Il macchinista - fanno sapere dalla direzione toscana - ci ha confermato di aver occupato il passaggio a livello con una parte del convoglio quando le sbarre erano ancora chiuse. Sbarre che si sono aperte solo durante il transito finale» (forse perché avevano registrato il passaggio del treno, pur avvenuto solo in parte). «In ogni caso le condizioni di sicurezza sono state rispettate». Il guasto - secondo quanto riferito dall'azienda - ha coinvolto solo il treno, ripartito dopo pochi minuti. Quanto accaduto ha comunque meravigliato gli automobilisti, che forse non avevano mai visto un passaggio a livello con le sbarre aperte in corrispondenza del transito di un convoglio (circostanza non certo normale). Le tantissime visualizzazioni del video girato da Luciano Gentili evidenziano, inoltre, lo stupore dei nostri lettori. Di quanto accaduto ieri rimangono fortunatamente solo le immagini insolite, visto che sotto il profilo della sicurezza gli automobilisti non hanno mai corso rischi. Resta il fatto che i passaggi a livello restano l'anello debole della rete ferroviaria di Rfi, all'avanguardia in Europa per tecnologia di monitoraggio, ma non ancora sicura al 100% finché rimarrà anche un solo incrocio con la viabilità stradale. Del resto i precedenti non mancano, basti pensare al camion "intrappolato" sui binari e centrato dalla motrice di un treno merci a Pugnano il 13 febbraio del 2015 (lo scontro, che non ha causato feriti, è successo fra Lucca e Pisa e purtroppo il conducente non ha avuto la prontezza di riflessi di abbattere una delle due sbarre, azione che avrebbe bloccato in tempo utile il traffico ferroviario) o agli investimenti accidentali (escludendo quindi i suicidi) che spesso avvengono proprio in corrispondenza dei passaggi a livello. L'impegno delle Ferrovie è costante, tanto che ogni anno vengono stanziate decine di milioni di euro per togliere quelle maledette sbarre bianche e rosse, prima causa di incidente sui binari secondo l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. In Toscana restano ancora 240 passaggi a livello, quasi tutti lungo le linee secondarie (quindi non su Tirrenica, Pisa - Firenze, Firenze - Roma e Pontremolese). All'inizio del 2014 erano 262: otto ne sono stati soppressi nell'arco di quello stesso anno, 14 nel 2015, mentre 15 è la cifra programmata per il 2016. Uno dei "tagli" più attesi è in via Ingrillini, a Lucca, vicino a via di Tiglio. Ad aprile è stata posizionata l'infrastruttura e ora si sta creando la viabilità. Entro Natale è prevista l'inaugurazione. Poi, prima del raddoppio della Lucca - Pistoia, previsto entro la fine del 2019, spariranno altri 26 incroci pericolosi. E la Toscana diventerà ancora più sicura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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