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I REPARTI IN RETE

Il Meyer coordinerà le pediatrie toscane

FIRENZE. «Avere la qualità della cura del Meyer anche sotto casa». Un obiettivo ambizioso quello dell'assessora alla Sanità Stefania Saccardi. Diffondere l'eccellenza delle cure che un bambino malato...

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FIRENZE. «Avere la qualità della cura del Meyer anche sotto casa». Un obiettivo ambizioso quello dell'assessora alla Sanità Stefania Saccardi. Diffondere l'eccellenza delle cure che un bambino malato trova al Meyer di Firenze in tutti gli ospedali della regione. Come? Riorganizzando da gennaio il funzionamento della rete pediatrica regionale secondo due tipologie di intervento: i casi gravi e quelli non gravi. I casi gravi – quelli ad alta complessità e alta patologia - seguiranno una procedura d'urgenza e saranno trasferiti al Meyer, mentre i casi di piccola e media gravità rimarranno negli ospedali del territorio e saranno presi in carico dai medici pediatri che operano nell'ambito dei dipartimenti materno infantili. Ma dovrà essere mantenuto lo stesso livello di assistenza e di efficienza nella cura ovunque ci si trovi. Lo prevede una delibera approvata dalla giunta toscana che rappresenta un altro tassello – dopo le liste di attesa - della riforma sanitaria approvata nel dicembre scorso.

Vediamo di capire come funzionerà la nuova rete pediatrica facendo alcuni esempi. Mettiamo il caso che i genitori portino al pronto soccorso pediatrico di Lucca il loro figlio in preda ad un attacco di asma o con una frattura semplice alla gamba. Salvo ulteriori complicazioni rilevate durante la prima visita, il problema sanitario del ragazzo sarà preso in carico e risolto all'interno del percorso che si svolge all'ospedale di Lucca. Tutt'altra situazione, invece, quando il caso del bambino rientrerà nelle malattie del sangue, nei tumori o comunque in situazione di emergenza-urgenza. A quel punto scatterà la segnalazione e il trasferimento in tempi rapidi al Meyer di Firenze. L'organizzazione delle decisioni sarà basata su un continuo processo di condivisione delle analisi cliniche e un feedback costante tra il territorio e gli ospedali ai diversi livelli della rete pediatrica regionale. La governance della rete sarà affidata al Meyer e sarà sviluppata su tre livelli: un comitato strategico di cui faranno parte il direttore del Meyer, i direttore generali e di programmazione delle tre mega-Asl; un comitato tecnico organizzativo che proporrà le linee di indirizzo generali annuali; e un comitato tecnico scientifico composto dai pediatri delle Asl e dai pediatri di famiglia per l'operatività sul territorio. «Una bella sfida - ha commentato Saccardi – che coinvolge tanti professionisti toscani e l'ospedale pediatrico Meyer. Il modello 'a rete', su cui la Regione ha deciso di investire proponendo ai bambini e alle loro famiglie le migliori cure nel luogo più vicino alla loro abitazione».

Samuele Bartolini

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