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«Capita spesso che le barriere siano tirate su»

«Capita spesso che le barriere siano tirate su»

La gente che abita vicino ai passaggi a livello in Lucchesia: «Tante volte i convogli sono stati fermati»

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LUCCA. È una striscia di asfalto che parte a due passi dalle Mura lucchesi per arrivare fino a Capannori, alternando paesaggi di campagna a zone di case e negozi. Lungo questa strada fino a qualche anno fa passava il traffico che da Lucca arrivava al casello di Capannori. Poi quel casello fu chiuso, ma le auto, da qui, hanno continuato a passare, anche se viaggiare lungo via del Tiglio – questa la strada protagonista – vuol dire correre il rischio di restare fermi. Quella via interseca due linee ferrate ( la Lucca-Aulla alla volta della Garfagnana e, soprattutto, la Lucca-Firenze dove, negli orari di punta, possono passare anche 4 treni all’ora) e la probabilità di trovare le sbarre abbassate lungo il percorso è alta. Ma il vero rischio, e lo si è visto ieri, può essere quello di non trovare le sbarre giù, ma di trovare invece il treno, che passa lo stesso. E, dalle testimonianze, non è un caso insolito.

«Stamattina (ieri per chi legge ndr) non eravamo in casa – raccontano dalla famiglia che vive proprio davanti al passaggio a livello protagonista, quello di Pieve San Paolo a Capannori – ma di casi di sbarre che restano alzate ne abbiamo visti parecchi nel corso degli anni. Capita spesso che sia il treno a fermarsi perché le barriere non vengono giù, e in quei casi viene dato l’allarme, arrivano le forze dell’ordine a bloccare il traffico sulla strada e il treno può passare. Come detto non essendo qui non ho visto ciò che è successo questa volta, ma non mi ricordo di treni che siano passati senza fermarsi con le sbarre aperte».

Stessa strada, versante Lucca. Anche qui, al passaggio al livello sulla Lucca-Aulla, in passato si sono viste scene analoghe di “inversioni di precedenze”, con il treno che si ferma perché le sbarre non si abbassano. Ma tra gli abitanti della zona c’è chi ricorda un curioso episodio avvenuto pochi anni fa, quando delle quattro barriere (due per lato, una per carreggiata) se ne abbassarono solo 2, una da un lato e una dall’altro. E meno male nessun automobilista pensò di fare il furbo in quell’occasione.

Tornando a Pieve San Paolo poi in redazione è arrivata una segnalazione curiosa, quella di un lettore che la scorsa notte, dovendo andare e tornare da Lucca, ha passato la ferrovia quando in prossimità del passaggio a livello si vedevano le luci del treno in avvicinamento, con le sbarre alzate e il semaforo spento. Due volte: alle 00.10 e alle 00.40. «Ho anche sfanalato alle auto che incontravo per metterle in guardia dal pericolo», racconta l’uomo. In realtà, questa la replica che arriva da Ferrovie, si trattava di una situazione diversa: «A quell’ora non c’erano treni passeggeri o merci in circolazione. Probabilmente, visto l’orario, si trattava del carrello per la manutenzione, che si muove a bassa velocità e a sbarre alzate, visto che il passaggio del carrello in prossimità del passaggio a livello viene autorizzato e solo in condizioni di sicurezza dal personale a terra».

Luigi Spinosi

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