Il Tirreno

Toscana

Da ChiantiBanca e Cna 20 milioni per le imprese

di Samuele Bartolini
Da ChiantiBanca e Cna 20 milioni per le imprese

I soldi arriveranno dall’Istituto di credito in grande espansione sul territorio «In 10 giorni un’azienda potrà ottenere finanziamenti fino a 50mila euro»

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FIRENZE. Boccata d’ossigeno per le piccole e medie imprese toscane. 20 milioni di euro fino al 31 dicembre di quest’anno per il credito alle aziende che sono associate a Cna Toscana. Li mette a disposizione ChiantiBanca, l’istituto che si sta affermando come nuovo riferimento bancario con 52 sportelli su tutto il territorio regionale e nuove aperture a breve nelle città di Pisa, Lucca e Arezzo. È il protocollo di intesa sottoscritto a Firenze tra Cna Toscana, ChiantiBanca e FinartCna. In base all'accordo la singola impresa associata agli artigiani toscani potrà chiedere fino a 50mila euro a ChiantiBanca con l’obiettivo di investirli - magari nel ricambio dei macchinari - oppure per avere subito liquidità perché sprovvista. Il finanziamento ha una durata massima di 60 mesi, se ne garantisce lo sblocco nell’arco di una decina di giorni, e si rivolge a tre fasce di rating: ottimo, buono e discreto, con una diversa elasticità di cassa da erogare all’impresa in base alla sua classificazione da parte della banca. L’iter prevede che l’azienda passi attraverso il supporto di FinartCna, società di mediazione creditizia di Cna, presenti una richiesta di finanziamento assistito dalla garanzia di Artigiancredito Toscano (Act, il consorzio fidi dell’artigianato), direttamente ad Act oppure tramite le filiali di ChiantiBanca. Sia per le operazioni di impiego che per quelle di raccolta, ChiantiBanca avrà come base di riferimento i tassi vigenti sui mercati monetari e finanziari al momento dell’erogazione e/o dell’investimento. La potenziale platea di imprese che potrebbe usufruire di questo nuovo strumento finanziario raggiunge quota 45mila unità. La disponibilità di 20 milioni di euro da parte di ChiantiBanca rappresenta sicuramente una boccata di ossigeno per il tessuto delle piccole e medie imprese che sono state il bersaglio principale di questi 8 anni di recessione economica. Dal 2008 al 2014 hanno chiuso i battenti quasi 10mila imprese artigiane (9.335 per la precisione). Solo nel 2014 ne sono sparite 1.806, con un ritmo di 5 al giorno. E la crisi occupazionale ha colpito altrettanto duramente lasciando senza lavoro - sempre nello stesso periodo - poco più di 28mila addetti. «Il credito è fondamentale per far ripartire gli investimenti delle piccole imprese - ha detto il presidente regionale Cna Valter Tamburini -, condizione essenziale per la ripresa soprattutto quando molte banche non danno il loro supporto». Ha risposto all'appello il vicedirettore di ChiantiBanca Mauro Focardi Olmi: «Il nostro obiettivo è garantire risposte alle imprese in tempi brevi. Lle pratiche avranno tempi celeri».

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