Proteste
Altre file sull’Aurelia per il rientro
Sei km di coda nel tardo pomeriggio, bloccate sia la variante che il vecchio tracciato
CECINA. Due giorni d’inferno: sabato e ieri migliaia di automobilisti in coda per raggiungere o lasciare le località turistiche lungo la dorsale Tirrenica. L’imbuto di un cantiere allestito l’11 luglio tra Donoratico e La California si è trasformato in una trappola, come prevedibile, al primo vero test: dopo gli ingorghi del sabato, anche ieri auto incolonnate nelle ore di punta per 3 chilometri in mattinata in direzione mare. Poi di nuovo incolonnamenti intorno alle 15 e un crescendo fino a picchi di 6 chilometri di auto a passo d’uomo fino al tardo pomeriggio in direzione nord.
Il restringimento di carreggiata poco dopo l’uscita di Donoratico e fino al bivio della California, poco più di 3,5 chilometri, ha trasformato il ritorno dalle località di vacanza in un mezzo incubo. Percorrendo da Cecina in direzione sud la vecchia Aurelia le prime colonne di veicoli hanno iniziato a formarsi intorno alle ore 17 nel centro abitato della California, con i carabinieri a provare a far defluire il traffico già molto intenso.
Code in aumento con un picco nelle due ore successive che è arrivato a raggiungere i 6 chilometri fino al bivio di Donoratico. Non è andata meglio, nella giornata di ieri, neppure sulla Variante, quella interessata dal cantiere di Anas. Chi ha deciso, infatti, di non uscire a Donoratico alla ricerca di una viabilità alternativa comunque bloccata è rimasto sulla direttrice principale in direzione nord.
Anche qui nessuno scampo: da prima dell’abitato di Donoratico e ben oltre l’uscita della California, punto finale del restringimento per il cantiere, altri 6 chilometri di rallentamenti. Molti automobilisti, alla luce del caos del sabato, hanno provato ad anticipare il ritorno a casa dopo il week end vacanziero mettendosi in movimento dopo l’ora di pranzo. Altri hanno provato a ritardarlo, tanto che il momento di maggiore ingorgo non si è raggiunto, come previsto, alle 17 ma tra le 18.30 e le 20. A presidiare i punti nevralgici le forze dell’ordine con la polizia municipale, senza dimenticare lo spiegamento di associazioni pronte per eventuali interventi di soccorso.
Come detto il completamento dei lavori anti buche, inizialmente previsto per l’11 agosto e definito da Anas necessario nonostante il periodo estivo, anche dopo le proteste dei sindaci di Cecina, Castagneto Carducci, Bibbona e San Vincenzo, è stato anticipato al 28 luglio. Il che significa che anche il prossimo fine settimana ci saranno ingorghi e traffico in tilt tra Donoratico e Cecina. Con un’emergenza in più: previsto l’arrivo di ondate di caldo africano che dovrebbero intensificarsi proprio nel prossimo week end.
Un problema in più che richiederà delle contromisure ulteriori rispetto a quelle messe in campo in questi giorni. In più ci sarà da capire come procederanno i lavori del cantiere: domenica, come annunciato, non si è lavorato all’asfaltatura neppure per un minuto.
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