Il Tirreno

Toscana

“Toscana ovunque bella”, un racconto digitale per i tesori di tutta la regione

Andrea Scutellà
La statua del marinaio nel porto di San Vincenzo raccontata da Talani
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La statua del marinaio nel porto di San Vincenzo raccontata da Talani

Presentato a Roma il portale dove i comuni e i cittadini potranno raccontare la propria terra. Coordina il progetto Simone Lenzi: «Sarà una miniera di storie e di approfondimenti»

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Lo chiamano crowd storytelling, ma si tratta pur sempre di un racconto digitale collettivo. Che ha una sola materia: la Toscana, “bella ovunque” perché ogni borgo ha la sua storia da raccontare, il suo scrigno di tesori nascosti da aprire. E poco importa se a farlo è Boccaccio, che ci narra la sua Certaldo, o Lucio Niccolai, professore di lettere che vaga per la Maremma – tra Saturnia, Montemerano e Manciano – con «lo sguardo di un bambino stupito». Certo, ci sono dei gradi intermedi tra i due: ci sono penne contemporanee del calibro di Marco Malvaldi, Margaret Mazzantini, Simone Lenzi e Marco Vichi che si sono prestate, gratuitamente, al racconto. E ci sono anche personalità con sensibilità diverse, come il sindaco di Firenze Dario Nardella o il pittore-scultore Giampaolo Talani, che per l’occasione ha lasciato parlare il suo Marinaio, l’opera che dal 2010 domina il porto di San Vincenzo. «È lui che mi ha chiesto la parola», ci ha confidato.

Video, Rossi si lancia a fare la lista...

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La promozione turistica. Sono solo alcune delle 51 storie, che diventeranno presto 60, che animano il portale “Toscana ovunque bella”, che con una mappa navigabile permette di scoprire le storie nascoste dei territori presenti. Si punta a raggiungere presto tutti e 279 i comuni toscani. Lo scopo è quello di permettere loro di raccontare le proprie bellezze, con l’intento di incentivare il turismo anche oltre le classiche città d’arte. Non è la prima volta che letteratura e promozione si mescolano: basti pensare alla vendutissima – ancora oggi, nonostante la sua inattualità - guida turistica che Pessoa scrisse di Lisbona. «Il costo del progetto è vicino allo zero – spiega l’assessore al Turismo Stefano Ciuoffo -, ma il valore economico vero che ci attendiamo è quello di uno strumento innovativo, che porti un altro modo di fare promozione».

Video, il promo del progetto

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Riscoprire il territorio. C’è anche la volontà, tuttavia, di «spiegare la Toscana ai toscani», come ha sottolineato anche Simone Lenzi, coordinatore del progetto. Lo scrittore livornese ha lanciato persino un messaggio ecumenico: leggendo un brano del pisano Malvaldi sulla camminata delle mura della città della Torre. Gesto che, ha malignato il sindaco di Prato Marco Biffoni, potrebbe persino portarlo a dover chiedere «asilo politico a Roma». Ma dopo lo scherzo Lenzi si fa serio e racconta tutto quello che vede di buono nel progetto. «Io stesso – ha detto – ho visto dei posti meravigliosi a pochi passi da casa mia che non pensavo neanche esistessero. Sarò passato duecento volte a Palaia, ma grazie a questo lavoro ho scoperto che in un bosco lì vicino c’è un tempio della Minerva medica, costruita da una famiglia che aveva intrecciato una forte relazione con Lord Byron e Shelley». Morale della favola? «Vogliamo dare la possibilità a tutti i comuni toscani di trovare in sé qualcosa che abbiano voglia di raccontare agli altri, quindi alla fine sarà una miniera di storie e di approfondimenti. Per dare unità a un territorio straordinariamente variegato e che per essere apprezzato deve essere conosciuto in questo suo carattere multiforme», conclude Lenzi.

Rossi ai Comuni: “Fatevi avanti, scrivete di voi”. L’input iniziale, come è stato sottolineato più volte durante la conferenza, viene direttamente dal presidente Enrico Rossi. «Per lavoro ho girato molto la Toscana – ha spiegato – e mi sono accorto di una cosa semplice: che non è bella solo nei luoghi tipici, ma è bella ovunque. Ci sono paesini che non hanno mai avuto l’opportunità di andare su una rivista internazionale ma sono meravigliosi. L’altra è l’identità del toscano legato al territorio che mi ha fatto pensare: fatevi avanti voi, scrivete delle vostre città».

Video, il progetto

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