Il Tirreno

Toscana

La Variante è un cantiere L’Anas: «Lavori necessari»

di Ilaria Bonuccelli
 La Variante è un cantiere L’Anas: «Lavori necessari»

Secondo il responsabile Luigi Mupo alcuni lavori sono possibili solo con il caldo Scambi di carreggiata tra Donoratico e Cecina e tra Gavorrano e Giuncarico

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Non si possono asfaltare d’inverno le strade. Soprattutto se i lavori di asfaltatura , non prevedono solo il rifacimento del manto di usura superficiale. La sostituzione dei 3-4 centimetri di bitume nero che si vede a occhio nudo. Se i lavori comportano di «stabilizzare anche la massicciata, il sottofondo stradale, come sull’Aurelia, fra Livorno e Grosseto» - dice l’Anas - è necessario lavorare con il sole. E con il caldo.

È per questo che l’Aurelia si trasforma in un cantiere d’estate. Certo si creano le code - ammette Anas - ma almeno «si rende la strada sicura». Ai sindaci della provincia di Livorno questa spiegazione non piace. Perché gli stessi lavori - sono convinti - si potevano concentrare a giugno o a settembre. Non in piena stagione. Per questo hanno preteso una riunione in prefettura e ottenuto che si accorciasse l’apertura dei cantieri, almeno quello fra Cecina e Donoratico. In questo tratto di Aurelia lo stop ai lavori scatterà il 28 luglio invece che l’11 agosto. Ma disagi a parte, Anas ribadisce che lavorare in periodi diversi dall’estate è complicato. E che con 300 milioni di interventi programmati in tutta Italia è «impossibile organizzare riunioni per concordare preventivamente con ogni sindaco i giorni migliori per asfaltare le strade. Secondo quanto prevede la legge, inviamo l’ordinanza con le date di inizio lavori». È questo l’unico obbligo di Anas. Ma poi scoppiano le rivoluzioni sui territori.

L’ingener Luigi Mupo, responsabile dei cantieri Anas sul tratto toscano dell’Aurelia, prova a spiegare perché molte proteste sono inconciliabili con le esigenze dei lavori .

Ingegner Mupo, perché i cantieri fra Piombino e Cecina sono avviati proprio ora e non a settembre, dopo la stagione turistica?

«Si tratta di lavori di risanamento profondo che interesseranno anche la massicciata stradale con ricostruzione dell'intero pacchetto di conglomerato bituminoso, che non possono essere eseguiti d'inverno, a causa delle basse temperature: l’asfalto deve essere steso a caldo. Inoltre i lavori non possono essere eseguiti neppure in caso di precipitazioni piovose, frequenti in primavera e autunno. La pioggia può vanificare la stabilizzazione del cemento. In realtà, alcuni lavori sono stati avviati a giugno, ma a causa della pioggia sono stati sospesi».

Se a luglio, questi lavori creano code, ad agosto potrebbero essere insostenibili per il traffico delle vacanze.

«Ad agosto i lavori verranno sospesi, come al solito, proprio per agevolare il traffico dell'esodo estivo. A maggior ragione non sono molte le settimane che restano a disposizione per completare gli interventi. Dovendo eseguire numerosi lavori - peraltro urgenti e attesi a lungo - sarebbe impossibile aprire tutti i cantieri insieme a settembre. Questi lavori rientrano, peraltro, in un più ampio intervento di risanamento della pavimentazione sull'Aurelia, per un investimento di 5 milioni (sette cantieri), previsto nell'ambito dell'operazione #bastabuche: un progetto di manutenzione straordinaria da 300 milioni in Italia, di cui 15 in Toscana».

Dove e quando saranno aperti gli altri cantieri sull’Aurelia?

«Un cantiere è già stato completato a Piombino, altri sono in corso: oltre a quello tra Donoratico e Cecina sud, stiamo lavorando anche tra Gavorrano e Giuncarico: domani verrà chiuso. Da lunedì , invece, iniziamo il rifacimento di un tratto a Livorno Centro. Gli altri tre cantieri previsti saranno avviati dopo l'esodo estivo (dopo il 25 agosto) e interesseranno tre tratti a Castagneto Carducci, Cecina e Grosseto».

Ma al momento della programmazione dei lavori, Anas si è posta il problema delle code?

«Certamente, in tutti i cantieri stradali è inevitabile un impatto sulla circolazione. Come già detto sono lavori particolarmente attesi e necessari per garantire le dovute condizioni di sicurezza su un'arteria che aveva urgente bisogno di manutenzione. Un cantiere di venti giorni consentirà di risolvere criticità che duravano da molto tempo. In questo caso la strada non è chiusa: il transito è consentito su una corsia per senso di marcia con uno scambio di carreggiata che agevola chi è diretto a sud».

Nel weekend si rischia il caos, lo sapete vero?

«Ci siamo attrezzati con personale extra, anche per l’assistenza agli automobilisti e la distribuzione di acqua nel caso si formassero davvero code lunghe. Inoltre abbiamo contattato Sat perché passi messaggi in autostrada, coi pannelli luminosi, per informare sui possibili disagi sull’Aurelia».

Ma perché non eseguire i lavori di notte?

«Non tutti i lavori possono essere eseguiti in una nottata. In questo caso, dovendo rimuovere uno strato profondo della vecchia pavimentazione, stabilizzare la portata della massicciata stradale e ricostruire la nuova pavimentazione drenante, non si avrebbe il tempo per montare il cantiere, realizzare l'intervento, ripristinare la segnaletica e smontare il cantiere in una sola notte».

Sui lavori vi siete consultati coi Comuni?

«I lavori interessano vari tratti e coinvolgono molti comuni che sono informati tramite l'Ordinanza prevista dal Codice della Strada. In questo caso, su richiesta dei comuni, si è svolta una riunione in Prefettura e per contenere i disagi Anas ha aumentato i turni di lavori: il primo inizia alle 4 del mattino, gli operai lavorano 18 ore su tre turni. Così tra Donoratico e Cecina Sud il cantiere sarà rimosso giovedì 28, interessando quindi solo due fine settimana di luglio».

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