Toscana
La libertà di un'estate nei campeggi toscani
Ogni mercoledì un viaggio nel turismo naturale, con un "cooking show: dieci grandi chef dell'entroterra, uno per tappa, cucineranno un piatto per tutti i partecipanti. La mappa interattiva degli eventi
La ragazza è appena uscita dalla tenda. I piedi nudi sull’erba, si stira, e guarda il panorama: davanti a lei un lago e alte montagne a fare da cornice. Poco più in là un falò e il caffè che bolle sulle fiamme vive. Nessun’altra tenda, lì vicino. Provate a digitare la parola campeggio, o camping, su Google, nella sezione immagini: spunteranno tutte fotografie di questo genere. Un campeggio isolato e solitario, all’americana, da grandi spazi e magnifiche solitudini. Un campeggio di acqua dolce, con i falò e i piumini, con le montagne sullo scorcio, le conifere e l’orizzonte appuntito di qualche catena montuosa. Una cosa da Giovani Marmotte. Ma non è il campeggio che conosciamo noi, in Toscana, lungo il mare. Non è il campeggio come esperienza collettiva, che forse perde il fascino dell’isolamento ma acquista quello della comunità, del cocomero da dividere con i vicini di tenda o di roulotte, del torneo di calcetto o dei bagni al tramonto. I primi amori, l’educazione ambientale dei figli, le amicizie ritrovate ogni anno, le famiglie che crescono insieme, le escursioni da fare insieme, le persone da conoscere. Il campeggio alla toscana, tra strutture, servizi, natura e animazione, la spiaggia, la pineta, le isole dell’arcipelago... Un asse portante del nostro sistema di vacanza, capace di portare in Toscana numeri impressionanti di ospiti da tutto il mondo; un cardine che merita di essere consacrato.
Perché i campeggi. L’estate 2016 vedrà Il Tirreno al fianco dei campeggi del litorale. Ricameremo una mappa delle tante “fabbriche delle vacanze” che caratterizzano da sempre questa regione e la sua presenza lungo il mare. Questo giornale, con il nome che ha, sente l’esigenza di raccontare il mare e chi lo vive: nel 2015 facemmo un proficuo percorso con gli stabilimenti balneari, questa volta tocca ai complessi di tende, camper e roulotte. Ci pare un buon modo per celebrare il clou della vocazione turistica di un territorio.
Il turismo di chi non sta fermo. Abbiamo un’idea precisa in mente: vorremmo che l’estate 2016 si caratterizzasse nel segno del cosiddetto turismo attivo. Cioè una vacanza che non sia soltanto il fermo-immagine delle nostre vite, del lavoro incalzante o dello studio: non qualcosa che si ferma, ma qualcosa che, al contrario si mette in moto. Una vacanza che ci veda protagonisti, non per vincere le Olimpiadi o esagerare con gli sforzi fisici, ma semplicemente per rifiutare una certa vocazione sedentaria. Muoversi all’aria aperta, conoscere luoghi e realtà diverse, sperimentare pratiche, hobby, culture, ambienti: questa è la nostra idea di turismo attivo. La spiaggia e la sdraio, il riposo, la serenità, ma insieme anche l’escursione, la passeggiata, la visita alla città d’arte o al borgo storico. La Toscana di queste risorse ne ha a bizzeffe.
La parola “altra”. Per questo abbiamo deciso di chiamare questa grande storia Un’altra estate: perché in quel termine, “altra”, crediamo che risieda l’idea di qualcosa di speciale,di diverso e anche di ulteriore: la sensazione di un’estate che finirà, ma solo per tornare.
I partner. Settimana dopo settimana scriveremo una sceneggiatura corale insieme a chi i campeggi li gestisce - spesso famiglie di operatori molto legati al territorio toscano - e chi li frequenta. Lo faremo collaborando con soggetti insostituibili: prima di tutto la Regione Toscana, nostra partner primaria in questa iniziativa; e poi Toscana Promozione, Vetrina Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Uisp Toscana e Feisct (Federazione Europea itinerari storici culturali e turistici ).
Ogni mercoledì un cooking show. Anche un rapporto sano e positivo con il buon cibo è alla base di una vacanza speciale. Segnatevi sul calendario le dieci date del “tour del mercoledì”: arriveremo fino al 14 settembre con tante bellissime esperienze. L’appuntamento è dalle 18 alle 20 in uno dei campeggi della costa, da nord a sud, copriremo tutte le province. Prima ci sarà un’introduzione che parlerà del territorio dal punto di vista del turismo attivo. Poi un famoso chef dell’entroterra, ospite di Vetrina Toscana, illustrerà un piatto e lo cucinerà per tutti, davanti a tutti. Un secondo assaggio sarà invece rappresentato da un prodotto tipico, sempre dell’entroterra, portato e illustrato dal suo produttore. In ognuno di questi pomeriggi, condotti da Irene Arquint. Sarà presente un corner promozionale della Feisct con materiale informativo e con personale multilingue. Sarà presente anche un responsabile della Uisp che illustrerà uno o più eventi sportivi non competitivi che saranno organizzati nei giorni successivi.
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