Finanza
Bonus giovani, cos'è e chi ne ha diritto
Si comincia con i nati nel 1998. Per accedere all'iniziativa del governo ci sarà una app. Il denaro potrà essere utilizzato per attività culturali.
Ragazzi e ragazze, benvenuti nella maggiore età. È un traguardo che porta con sé diritti e doveri, ma nel vostro caso, classe 1998, può portare anche 500 euro. È il bonus stanziato dal governo, approvato definitivamente nelle scorse settimane dopo un tira e molla parlamentare iniziato l'autunno scorso, subito dopo l'annuncio del premier Matteo Renzi in cui parlò di una carta bonus prevista per i 550.000 ragazzi che compiono 18 anni in questo 2016.
Un bonus da 500 euro che potrà essere investito in attività culturali, sportive o comunque costruttive e integrative, come l'acquisto di libri, biglietti per il cinema, mostre, teatro e attività simili. Questa operazione costerà allo Stato circa 288 milioni di euro: una bella cifra ma indirizzata ad una buona causa, dato che l'iniziativa è volta ad aiutare soprattutto le famiglie con reddito basso che non riescono quasi mai a fare rientrare nel bilancio le spese dedicate alle attività culturali dei figli.
LA APP PER SCARICARE IL BONUS
Visto che l'iniziativa è rivolta ai giovani, sembra chiaro che il miglior modo per farli accedere al bonus sia quello a loro più congeniale e facile da usare: una app. Le prime indicazioni su come ottenere la card da spendere in attività culturali sono state fornite nel corso di una diretta del presidente del Consiglio, #Matteorisponde, attraverso il social Facebook, in cui ha spiegato che tutto avverrà online e che i ragazzi potranno, in maniera autonoma ed immediata, accedere al nuovo servizio messo a punto dal governo. Sono passati diversi mesi da allora, ma con il via libera all’intervento, dato dalla Camera, ora queste parole sono pronte a diventare realtà. Come detto, ci sarà una piattaforma digitale alla quale bisognerà registrarsi con nome, cognome e tutti gli altri dati che verranno richiesti: una volta fornito tutto il necessario, basterà scaricare la app per smartphone o tablet e consultare i voucher che saranno generati in maniera automatica. In questo modo i ragazzi potranno conoscere quali sono gli eventi e le strutture che aderiscono all'iniziativa e decidere di partecipare o meno alle iniziative proposte all'interno del circuito.
SARÀ SCARICABILE DA AGOSTO
La app messa a disposizione dall'esecutivo da far scaricare ai neomaggiorenni sarà in funzione a partire da agosto (la data precisa verrà resta nota a breve) e i 500 euro saranno spendibili ufficialmente a partire al 1° settembre. Ancora non si conosce il nome preciso della app, ma alla vigila dell'installazione web sarà diffuso il nominativo in modo che i ragazzi possano trovarlo senza troppa fatica sul proprio cellullare o sul proprio tablet. La piattaforma funzionerà come una sorta di market place digitale da cui sarà facile e intuitivo consultare i voucher e procedere con gli acquisti di libri (non necessariamente scolastici) e biglietti direttamente tramite shop online. Sempre utilizzando la app, i ragazzi potranno consultare gli eventi e le strutture convenzionati con l’iniziativa del governo e decidere a quali partecipare tra le proposte del circuito. Ad ogni acquisto fatto la app aggiornerà in automatico il saldo disponibile del bonus fino all’esaurimento del denaro a disposizione.
COME SPENDERE IL BONUS
La scelta delle attività culturali a cui partecipare non sarà libera per i ragazzi, ma vincolata alle offerte presenti sullaapp. I 500 euro potranno comunque essere spesi in biglietti per il cinema, teatro, libri, musei, musica, dvd e anche ingresso ai parchi naturali e ai siti archeologici. Allo stesso tempo, i promotori dell'iniziativa hanno deciso di non inserire nel testo la possibilità di scaricare film o musica con il bonus: l'idea infatti è quella di incentivare i ragazzi a svolgere attività dal vivo e in prima persona, come possono essere le rappresentazioni teatrali oppure i concerti musicali, piuttosto che attività relegate al solo mondo dei social o della Rete virtuale.
I DESTINATARI DEBUTTANTI
Inizialmente nel testo del decreto legislativo Scuola era previsto che il bonus fosse destinato a «italiani neo diciottenni», così recitavano le parole testuali che hanno suscitato una discussione all'interno del Parlamento perché ritenute discriminatorie. A quel punto il governo ha cambiamento l'emendamento, specificando che i 500 euro sono a disposizione anche dei giovani stranieri che vivono in Italia, purché in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità. In questo modo, la classe 1998 sarà la prima generazione di neo diciottenni ad accedere al bonus ma, secondo le promesse del premier Renzi, l'incentivo sarà concesso anche negli anni a venire alle prossime generazioni di diciottenni, mantenendo le stesse caratteristiche di quello che sta per arrivare sul web: soldi destinati ad attività culturali, spendibili facilmente, che incentivino il giovane destinatario ad immergersi in prima persona in musei, teatri, concerti e libri.
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