Sicurezza
L’appello dei Comuni «Fateci assumere per gestire i profughi»
L’ondata non si ferma, servono assistenti sociali e vigili Oggi la richiesta sarà presentata al sottosegretario Manzione
FIRE NZE. C’è bisogno di «liberare gli spazi». E di personale per gestire i migranti. Per questo, oggi a Firenze, Anci e Regione avanzeranno (di nuovo) richieste precise al governo: assumere vigili urbani e assistenti sociali, in deroga al blocco delle assunzioni. Avviare l’inserimento di migranti in famiglia; iniziare l’ospitalità di richiedenti asilo, già con una certa indipendenza (e conoscenza della lingua) in appartamenti.
La differenza - rispetto alle richieste già avanzate - spiega Matteo Biffoni, sindaco di Prato e responsabile nazionale di Anci per l’Immigrazione «è che questa volta oltre al sostegno politico del governo che abbiamo sempre avuto chiederemo date precise». La richiesta verrà formulata oggi a Domenico Manzione, sottosegretario all’Interno con delega all’Immigrazione, a Firenze per la terza giornata di “Dire Fare”, dedicata proprio all’accoglienza. Ma in due lettere è stata inviata anche al governo: una firmata da Biffoni e dal governatore della Toscana, Enrico Rossi, e una da Biffoni e Valeria Nicotra, segretario generale di Anci per ricordare che «non si possono chiedere ai Comuni nuovi e maggiori servizi». Non senza dire quando le famiglie toscane potranno iniziare a ospitare migranti; da quanto la Regione potrà attivare di nuovo il numero verde per assegnare le case private ai richiedenti asilo. Quando i Comuni potranno iniziare ad assumere . Questo perché con gli «ultimi 1200 arrivi - riprende Biffoni - siamo a circa 9000 migranti sul territorio. Per ora reggiamo il colpo, ma non possiamo reggere per sempre». Il sistema, infatti, funzionerebbe - ricorda il sindaco di Prato - se «ci fosse un ricambio costante». Questo non avviene, perché le procedure per esaminare le domande di protezione internazionale durano fino a due anni, anche per i contenziosi. Il primo “ingolfamento” è alla commissione territoriale di Firenze che deve valutare se il migrante abbia i requisiti per restare in Italia: al 1° luglio dava una risposta in 257 giorni. Da lunedì le pratiche delle province di Livorno, Massa e Pisa saranno in carico alla commissione della prefettura di Livorno e quindi i tempi si dovrebbero accorciare «ma anche l’appello al tribunale si dovrebbe velocizzare. Inoltre - propone Biffoni - chiederemo al governo di vagliare la possibilità di individuare percorsi privilegiati per i migranti che provengono da Paesi (come la Siria) in guerra. La loro situazione è più chiara: quindi, la risposta sarà più rapida». Questo dovrebbe alleggerire situazioni di sistemazioni provvisorie «come nella tensostruttura di Lucca che dobbiamo cercare di liberare. E alleggerire situazioni in aree dove non si può più mandare migranti, per l’alta concentrazione: ad esempio il Mugello».
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