Sicurezza
Mps rimbalza del 6 per cento dopo nuovo intervento della Consob
Il governatore Rossi: "Il governo intervenga e tuteli chi ha depositi". La Lega all'attacco: "L'unica soluzione è uscire dall'Ue". La Consob vieta le vendite allo scoperto per tre mesi
MILANO. Dopo due sedute di passione costate 350 milioni di capitalizzazione, sul Monte dei Paschi di Siena tornano gli acquisti in Borsa. Complici la speculazione di chi scommette su un salvataggio diretto dello Stato e l'intervento della Consob che ha vietato le vendite allo scoperto, il titolo della banca senese ha chiuso col segno pi (+6% a 0,28 euro), dopo aver toccato un massimo a 0,31 euro (+14%). Al termine di una seduta negativa per i mercati europei (Milano -2,2% e Londra -1,25%), la banca ha recuperato circa 40 milioni del proprio valore borsistico.
Ad arginare il tracollo hanno contribuito quindi questi due fattori. In particolare, la Consob, sentita anche la Vigilanza dei mercati Ue (Esma), ha deciso di estendere il provvedimento fino al prossimo 5 ottobre: il divieto non riguarda soltanto le vendite allo scoperto ma anche le posizioni nette corte, ovvero le operazioni ribassiste compiute attraverso strumenti finanziari derivati che hanno come sottostante le azioni della banca.
Ulteriori benefici sono arrivati poi dall'attesa per la creazione dello scudo salva-Mps del governo. Tuttavia, dopo le svariate voci che vanno dall'aumento di capitale riservato al Tesoro o alla Cdp fino alla tanto invocata bad-bank, sono arrivati i messaggi del premier Matteo Renzi, che ha di fatto frenato su questo dossier, spiegando che il governo sta seguendo con attenzione la situazione ma al tempo stesso auspica in "soluzioni di mercato". In altre parole, niente salvataggio pubblico.
Intanto, giovedì 7 a Siena si riunisce il Cda per affrontare la spinosa questione degli Npl ("non performing loans", mutui non performanti). L'appuntamento, già all'ordine del giorno dalla scorsa settimana, si concentrerà soprattutto sulla risposta da inviare alla Bce alla luce della richiesta di smaltire 10 miliardi di Npl entro tre anni, contro la precedente richiesta di 5,5 miliardi. Secondo quanto ricostruito la banca sosterrà all'Eurotower che gi da tempo aveva avviato questa riflessione e che entro il 3 ottobre metter in piedi un aggiornamento al precedente "capital plan" datato aprile 2015. L'accelerazione nella dismissione del portafoglio di Npl, che pesa 24 miliardi di euro sul bilancio della banca, avverr secondo quanto spiegato dallo stesso Ad, Fabrizio Viola, attraverso la vendita ad Atlante, la piattaforma in via di definizione con un partner all'80% e utilizzando le garanzie pubbliche (Gacs).
Rossi: il governo intervenga e tuteli i cittadini. "Ci aspettiamo che il Governo intervenga: dall'Europa è venuto un disco verde con una dichiarazione piuttosto chiara in cui si dice: 'Le modalità le decida il Governo'". Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, riguardo alla situazione di Banca Mps, a margine della firma di un accordo col Ministero dell'Ambiente. Secondo il governatore infatti l'unico modo per risolvere la vicenda è "che lo Stato entri, tuteli i cittadini, tuteli le famiglie, tuteli chi ha depositi, tuteli le imprese che hanno bisogno di prestiti, entri nel capitale, mandi a casa i vecchi consigli d'amministrazione, per la quota di capitale di cui proprietario nomini esso stesso i membri: poi ci sarà un processo, quando la partita sarà risanata, per cui lo Stato potrà di nuovo uscire. Lo hanno fatto negli Stati Uniti, non vedo perché non debba essere fatto da noi".
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"Quando lo dissi un anno fa - ha osservato Rossi, parlando della richiesta di intervento pubblico - i liberisti all'amatriciana mi presero tutti a calci nel sedere, anzi mi dettero del comunista, cosa che io non rinnego, basta che si aggiunga 'democratico'. Adesso mi pare che ne parlino tutti, un liberale come Giavazzi ha fatto ieri un articolo sul 'Corriere della Sera' dove si dice che la 'bad bank' è una fregatura per i cittadini, un regalo che viene fatto ai banchieri e agli azionisti".
Il governatore toscano ha poi aggiunto di voler tralasciare "tutto il resto di quanto è stato detto prima da Monti e poi da altri, che noi eravamo in una botte di ferro, che il nostro sistema bancario... bastava ascoltare un imprenditore, un artigiano, o qualcuno che magari è più a dentro a certe questioni per capire che non era così, che sarebbe bastato un evento un po' più particolare, come questo della Brexit, per scatenare la speculazione. Speculazione di cui nessuno parla". Secondo Rossi "bisogna dare atto che Renzi è stato il primo ad intervenire: quindi può aver sottovalutato, sbagliato, ma rispetto alla situazione che gli hanno lasciato, quantomeno si è dato da fare".
La Lega: via dall'Europa, unica soluzione. Sul tema della crisi Mps tornano anche i consiglieri regionali della Lega Nord per ribadire la necessità di uscire dall'Europa, come unica soluzione "Sul disastro Mps e sulla recentissima richiesta della Bce di eliminare 10 miliardi di sofferenze (sul totale di 46 miliardi di euro di crediti deteriorati), il sindaco di Siena Valentini, il Pd ed altre forze politiche stanno parlando del nulla. L'unico modo per salvare Mps dalla sparizione, e salvare risparmiatori e correntisti dal possibile massacro che incombe su di essi grazie alle imposizioni dell'Europa ed alla totale incapacità di Renzi, tornare padroni del nostro destino: ovvero sovranità monetaria, dunque politica, economica, bancaria". Lo hanno affermato i consiglieri toscani della Lega, Claudio Borghi e Marco Casucci. "Solo uscendo da questa gabbia assurda in cui l'Europa si è infilata - aggiungono in una nota -, potremo far ripartire l'economia ed utilizzare aiuti di Stato che si traducano in benefici immediati".
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