Il Tirreno

Toscana

Posti in spiaggia, "meglio scontarli che lasciarli vuoti"

Stefano Taglione
Fabrizio Lotti
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Fabrizio Lotti

Lotti, presidente dei balneari: «Il web può essere una soluzione per tanti bagni, anche per trovare nuovi clienti»

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PIOMBINO. «Vendere gli ingressi dei bagni su Groupon? A seconda di dove si trova lo stabilimento balneare può essere un'opportunità da sfruttare al massimo. Chi lo fa, chiaramente, deve avere un vero e proprio zoccolo duro di clientela, altrimenti non riesce a guadagnare solamente con le offerte low cost. Facendo un paragone con i ristoranti, Groupon serve a non buttare via gli avanzi. Mi riferisco, chiaramente, agli ombrelloni che in caso contrario rimarrebbero vuoti». Fabrizio Lotti è il presidente regionale di Fiba Confesercenti, una delle associazioni che raggruppano i balneari toscani. Dal 2003 ha in concessione, con il suo Bagno La Capannina, un tratto di spiaggia fra Piombino e Follonica.

Le tariffe low cost possono funzionare anche per gli stabilimenti balneari?
«Sì, come per gli aerei: se i posti rimangono vuoti è senz'altro giusto provare a venderli. In Italia, però, fra tutti i paesi siamo al 35° posto per la capacità di attrarre i bagnanti via Internet. Potremmo senz'altro stare più in alto, visto che siamo anche 75esimi alla voce "rapporto con il personale"».

Anche le sue tariffe sono scontate?
«All'interno del Parco della Sterpaia la maggior parte della spiaggia è ad accesso libero, quindi il cliente ha già la possibilità di risparmiare. Io preferisco concentrarmi sui servizi. A 20 euro al giorno offro ombrellone, lettino, sdraio, Wi-Fi gratuito, 20 minuti di canoa e altrettanti di pedalò, beach soccer, beach tennis e l'uso dei giochi per bambini che ho installato in acqua e in spiaggia».

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Quindi non ha mai fatto ricorso a Groupon?
«No, anche perché qui nel Parco della Sterpaia non funzionerebbe. Ci sono chilometri di spiaggia libera. Ma per località come Viareggio, Rimini o Jesolo è senz'altro un ottimo mezzo per farsi conoscere. Dove è pieno di stabilimenti balneari, portali del genere possono essere un valore aggiunto. Una parte dei clienti arriva direttamente da Internet».

Oltre ai clienti abitudinari, si può provare quindi ad acquisirne di nuovi.
«Certo. Le offerte low cost servono proprio a questo e si possono veicolare sia direttamente, che attraverso siti web come Groupon. Se io ho 400 ombrelloni, di cui 100 liberi, è chiaro che devo prendere una decisione. Fare business online è meglio che lasciarli vuoti, soprattutto dal lunedì al venerdì. Del resto gli ombrelloni sono già posizionati, il personale c'è già, si consuma giusto un po' d'acqua in più per le docce, ma il gioco vale la candela. Poi si può incassare qualcosa dal ristorante. Chi un tempo faceva pagare tanto, con la contrazione della clientela, ha certamente avuto qualche problema in più».

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