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Toscana

Parrini e Rossi avanti insieme per il “sì”

Dario Parrini ed Enrico Rossi. Il segretario renziano del Pd e il presidente della Toscana, “rossiano” lanciato nella corsa alla segreteria nazionale. Stavolta uniti, avanti insieme. Il Sì al...

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Dario Parrini ed Enrico Rossi. Il segretario renziano del Pd e il presidente della Toscana, “rossiano” lanciato nella corsa alla segreteria nazionale. Stavolta uniti, avanti insieme. Il Sì al referendum sulla Costituzione non si discute. «È una collaborazione tra diversi per le posizioni nel partito, diversi per le idee», dice Parrini. E l'Italicum non è altro che la cartina tornasole. Che per Parrini non si deve toccare, mentre per Rossi si potrebbe ancora discutere. Ma l'unione nella pluralità fa la forza. Anche perché la Toscana non è più “rossa” e la batosta elettorale post-grillina impone grandi cambiamenti dentro il Partito democratico regionale. «Entro il mese di luglio ci sarà una nuova organizzazione dentro il Pd – annuncia il segretario – con una gestione più larga e più condivisa delle scelte fondamentali». Dunque il motore renziano del Pd si avvarrà anche di quello rossiano e della sinistra critica? Sarebbe quello che Rossi ha sempre chiesto, anche se in chiave nazionale. Ma intanto è la Toscana ad aprire lo spiraglio. Mentre sulla riforma costituzionale nessun ripensamento.

«Sul referendum costituzionale è corretto che si discuta e ci si confronti. Ricordo anche però che per sei volte il gallo ha cantato per tutti. Per sei volte il Pd ha votato unitariamente la riforma costituzionale, è un fatto impegnativo per tutti», dice il presidente Rossi, Detto questo, «bisogna evitare che il referendum diventi il giudizio di Dio».

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