Toscana
Malattia di Stargardt: a Careggi il primo impianto al mondo di retina artificiale
L'intervento, eseguito dall'èquipe del professor Stanislao Rizzo, su una pazienta fiorentina di 67 anni. La donna: "Ora spero di non avere più paura del buio tutto intorno”
FIRENZE. È stato eseguito all'ospedale di Careggi a Firenze il primo impianto al mondo di retina artificiale in una paziente fiorentina di 67 anni affetta dalla malattia di Stargardt, patologia ereditaria che colpisce una persona su 10mila portando, come nella retinite pigmentosa, a cecità progressiva e irreversibile nel corso della vita.
L'intervento è stato realizzato dal professor Stanislao Rizzo direttore dell'oculistica di Careggi, nell'ospedale fiorentino che, con 14 impianti di retina artificiale, ha la maggior casistica mondiale nell'utilizzo di questa tecnologia. Oggi la prima accensione dell'impianto ha consentito alla paziente di vedere alcuni punti luce, confermando il successo dell'intervento e l'avvio di un percorso di riabilitazione per imparare a riconoscere le sagome e interpretare le forme.
La retina artificiale è un impianto che collega un microchip alla retina ormai priva di capacit visiva permettendo il passaggio al cervello di segnali catturati da una microcamera esterna. Questi segnali restituiscono ai pazienti, dopo specifica riabilitazione, la percezione di sagome e presenze in movimento, consentendo una capacit visiva sufficiente a orientarsi nello spazio.
La paziente operata racconta: "A 8 anni ho subito una fortissima riduzione della vista e ho dovuto abbandonare la mia grande passione per la lettura. Con la cecità la mia vita è cambiata, mi sono state precluse moltissime cose e fino ad oggi a parte i libri parlati non c’è stato molto altro. Con la protesi retinica conto di riacquistare presto una maggior autonomia personale e soprattutto di non avere più paura del buio tutto intorno”.
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