Il Tirreno

Toscana

Esselunga lancia la spesa fino alle 22 in due superstore toscani

Alfredo Faetti
L'Esselunga a Lido di Camaiore
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L'Esselunga a Lido di Camaiore

La decisione non piace ai sindacati. «Siamo contrari a questa filosofia del “sempre aperti”: non porta né nuova occupazione né un aumento dei consumi»

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Sembra una gara al rialzo, solo che anziché il prezzo la partita si gioca sull'orario. E per quanto la società Esselunga spieghi che si tratta di un'iniziativa del tutto autonoma, sono in molti nel settore (sindacati compresi) a credere che si tratti di una risposta al concorrente Carrefour, aperto dal 2015 ventiquattro ore su ventiquattro. Esselunga, dunque, prova a testare in alcuni punti vendita un allungamento dell'orario di apertura, portandolo fino alle 22. «Una fase sperimentale» spiegano dalla società che sulla costa riguarderà Lido di Camaiore, in Versilia, e il negozio a Novoli, quartiere di Firenze.

La decisione, però, non è piaciuta affatto ai sindacati. «Siamo contrari a questa filosofia del “sempre aperti” - dice il segretario regionale Cgil Filcams Cinzia Bernardini - perché non porta né nuova occupazione né un aumento dei consumi, come hanno già dimostrato i dati». La vera preoccupazione dei sindacati è che questa gara al rialzo (di orario) tra la grande distribuzione arrivi a una deriva inarrestabile. «Un po' come è successo con le domeniche e i giorni festivi - spiega Stefano Nicoli che segue la vicenda per la Filcams - All'inizio nessuno stava aperto la domenica, poi qualcuno ha iniziato e oggi troviamo tutti i supermercati aperti».

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La preoccupazione quindi è che anche catene come Coop e Conad possano seguire questo esempio, anche se al momento non ci sono né piani né sentori che lascino preludere un allungamento di orario in questi supermercati. «Ma se questo è il trend, gli altri si adegueranno» continuano dai sindacati. Del resto, i responsabili Esselunga, parlando con i propri dipendenti, hanno fatto intendere che questo esperimento è mirato proprio a tener testa a un diretto competitor: appunto Carrefour, che dal 2015 ha iniziato a star aperto 24 ore su 24 anche nei quattro negozi toscani: Calenzano, Lucca, Massa Carrara e San Giuliano Terme. Esselunga non è arrivata a tanto, fermandosi alle 22.

Ha, inoltre, comunicato che non intende fare alcun un ordine di servizio e che andrà avanti con i dipendenti che si offriranno volontari per questa fase che si chiuderà a fine estate quando sarà fatto un bilancio del fatturato per capire se l'esperimento è riuscito o meno. «Ma i primi dati del 2016 dimostrano che anche i consumi sono in calo, compresi quelli alimentari - continua Nicoli - Non si tratta di farmacie, ma della vendita di prodotti per cui un orario d'apertura dalle 7.30 alle 21 è più che sufficiente». Non si fida la Filcams, che già a maggio, quando Esselunga ha fatto partire l'esperimento, ha dichiarato lo stato di agitazione del personale e organizzato presidi di fronte alle attività di Lido di Camaiore e Novoli. «Il rischio è che con il passare del tempo la situazione si allarghi e si stabilizzi» insiste la Cgil, preoccupato che questa gara al rialzo alla fine imponga nuovi e più lunghi orari ai lavoratori della grande distribuzione.

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