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Da sabato al via i saldi, spesa di 80 euro a persona

Da sabato al via i saldi, spesa di 80 euro a persona

Confcommercio: finora scarse le vendite e ci aspettiamo pochi guadagni. Qualche affare in più atteso nelle località turistiche grazie agli stranieri

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FIRENZE. Hanno venduto poco, in primavera. E ora si aspettano di fare affari «contenuti» anche con gli sconti di stagioni. Non più di una spesa di 80 euro a persona. Partono sabato i saldi d’estate in Toscana, ma per Confcommercio non sono la soluzione dei problemi di settore. Anzi.

Neppure il fatto che per la prima volta la partenza dei saldi avviene lo stesso giorno in tutta Italia migliora umore e previsioni. La decisione è stata presa proprio in sede di Conferenza Stato-Regioni per evitare concorrenza sleale fra Regioni limitrofe (solo in Sicilia i negozi vendono la merce in sconto da domani). Ma questo non elimina due fattori. Il primo è che una serie di negozi cerca di favorire le clientela affezionata con i “pre-saldi”, comunicati personalmente (tramite mail o cellulare).

Il secondo è che «la stagione fino ad ora non è andata bene e, nonostante il fresco, non si sono mosse nemmeno le vendite dei capispalla primaverili ed estivi», osserva Federica Grassini, presidente regionale Federmoda Confcommercio Toscana. Che ammette che, malgrado la fiducia e la voglia di rilancio del settore «non si può ancora parlare di ripresa» e i saldi «non faranno certo il miracolo. La primavera è da dimenticare - aggiunge - e non possiamo dare tutta la colpa alle incertezze atmosferiche e alla bassa temperatura. Anche i capi d'occasione, quelli a cui non si può né si vuole rinunciare, come l'abbigliamento da cerimonia, sono stati acquistati, sì, ma sempre con un occhio al portafogli. Inoltre - continua la Grassini - ormai è triste prassi quella di chi parte con gli sconti a inizio giugno. Tra promozioni, sconti per inventario, liquidazioni camuffate, siamo sempre in uno stato di saldi continui».

La conseguenza - è che per le imprese della moda «il periodo di crisi continua - afferma il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, visto che le spese crescono, ma non i profitti e le famiglie hanno ancora comportamenti di spesa molto cauti. In questa situazione di stallo economico e di estate tardiva, almeno saranno felici i consumatori che nei negozi oltre ai prezzi bassi potranno trovare più scelta». Ma la spesa, secondo Confcommercio, comunque, non andrà oltre 80 euro pro capite, con punte fino a 140 euro nelle località di mare e nei centri d'arte più gettonati, dove la presenza di turisti - soprattutto stranieri - potrebbe incidere positivamente «perché l'acquisto di un capo made in Italy conserva intatto il suo fascino».

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