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Stabilimenti balneari, legge tra continuità e concorrenza

Stabilimenti balneari, legge tra continuità e concorrenza

LIVORNO. «Ci muoviamo in un vuoto legislativo che avrebbe bisogno di un quadro nazionale; quando si pronuncerà la Corte Europea sarà più chiaro e magari troveremo un modo per innovare ancora questa...

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LIVORNO. «Ci muoviamo in un vuoto legislativo che avrebbe bisogno di un quadro nazionale; quando si pronuncerà la Corte Europea sarà più chiaro e magari troveremo un modo per innovare ancora questa normativa». L’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo introduce così il regolamento attuativo della nuova legge regionale che regola le concessioni del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative. Prima di tutto l'inserimento del riconoscimento del valore dell'azienda nel caso in cui, dopo la procedura comparativa, il concessionario dovesse perdere la gara. Previsto l'indennizzo del 90% del valore dell'azienda da corrispondere prima del subentro. Sarà poi introdotta la procedura di evidenza pubblica, per mettere l'ente in grado di scegliere la migliore. «Crediamo con questo di aver soddisfatto la normativa europea», chiarisce Ciuoffo. L’intento è quello di contenere la concentrazione di concessioni multiple, in mano a gestori esterni. Un punto controverso, che potrebbe essere considerata una limitazione al libero commercio o in contrasto con la direttiva Bolkestein. (l.d.)

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