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Toscana

niente tassa per chi non possiede un televisore e lo dichiara

Per chi vuole l’esenzione nel secondo semestre il termine scade giovedì

Per chi vuole l’esenzione nel secondo semestre il termine scade giovedì

Il canone viaggia nella rete elettrica e toccherà pagarlo tutti. Sbagliato, sono previste delle esenzioni per chi non possiede un televisore in casa e non intende pagare l’abbonamento. Niente canone...

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Il canone viaggia nella rete elettrica e toccherà pagarlo tutti. Sbagliato, sono previste delle esenzioni per chi non possiede un televisore in casa e non intende pagare l’abbonamento. Niente canone obbligatorio per tutti insomma, a prescindere se una televisione in casa la si possiede o meno, che era una delle critiche mosse al governo quando annunciò di voler assommare alle bollette elettriche l’importo del canone Rai.

Per chi non ama spendere il suo tempo a fissare uno schermo o più semplicemente non ha mai piazzato una televisione dentro casa, il termine fissato per chiedere l’esenzione dal canone è fissato al 30 giugno. Bisogna però fare attenzione: questa dichiarazione dispenserà soltanto dal pagamento del secondo semestre, e se spedita dopo il 1 luglio l’esenzione entrerà in vigore solo nel 2017 ma toccherà comunque pagare l’anno in corso. Occhio alle scadenze dunque. L’informativa è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle entrate è si chiama: «Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato».

La scadenza per non saldare la quota dei primi 6 mesi del 2016 è scaduta lo scorso 16 maggio. Secondo Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, alla scadenza prevista (di maggio) sono state presentate 817 mila dichiarazioni sostitutive di esenzione del canone Rai, di cui 220 mila per via telematica».

Sempre secondo Orlandi l’Agenzia a maggio ha preso in considerazione le richieste arrivate anche nei giorni immediatamente successivi la data fissata per la scadenza. Non si sa ancora quanti presenteranno domanda per ottenere l’esenzione nel secondo semestre dell’anno.

Nella circolare pubblicata il 21 giugno l’Agenzia ha considerato nove casi particolari per il primo anno di addebito. Chi ha una fornitura residente attiva dal primo gennaio del 2016 e ancora attiva al primo luglio dello stesso anno è previsto che venga applicato il canone dalla rata di gennaio alla rata di luglio, per poi proseguire con delle rate mensili. Un proprietario invece che il primo dell’anno ha una fornitura attiva come residente ma il 15 giugno la cambia come non residente non si vedrà addebitato il canone, in quanto al 1 luglio 2016 la fornitura non è residente. La sua posizione però sarà segnalata all’Agenzia. (l.d.)

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